Attualità

Violenza. «Vai via, sporco negro»: dominicano aggredito in Calabria

Danilo Poggio venerdì 17 agosto 2018

Ancora un caso di violenza contro i migranti, consumata in quella che doveva essere soltanto tranquilla quotidianità. Un dominicano, a cena con la moglie italiana, incinta, e la suocera per festeggiare il Ferragosto è stato aggredito a calci, pugni e sprangate al grido di «negro di m... Risali in macchina e vai via che qui in Calabria i negri non sono accettati». L’episodio è avvenuto all’esterno di un locale a Falerna, nel Lametino, e all’indomani, dopo le cure in ospedale, l’uomo si è presentato agli agenti del Commissariato di Lamezia Terme per denunciare l’accaduto. Ha raccontato di essere andato a cena in un ristorante dove un presunto cameriere avrebbe avuto un atteggiamento ostile per via di alcune lamentele su delle pietanze servite durante la cena.

Dopo avere pagato il conto, l’uomo è uscito per avvicinare l’auto al locale e far salire la moglie incinta e la suocera. Secondo quanto riferito dalla vittima alla polizia, due persone si sarebbero avvicinate urlandogli le frasi razziste e iniziando a colpire a pugni i finestrini della vettura. Sceso per verificare i danni, l’uomo è stato affrontato dai due ai quali si sarebbe aggiunto il «presunto» cameriere con un bastone in mano, che a sua volta si sarebbe rivolto a un cittadino extracomunitario che era presente, intimandogli di cacciarlo e di picchiarlo. Obbedendo agli "ordini" ricevuti, l’extracomunitario avrebbe iniziato a picchiare la vittima insieme agli altri. Altri colpi hanno raggiunto la suocera dell’uomo che era accorsa a difesa dell’aggredito.

Dopo avere ricevuto la denuncia dell’uomo, la polizia si è messa subito al lavoro e potrebbe arrivare a breve a identificare gli aggressori.

Intanto, le indagini proseguono serrate a Partinico dopo la "missione punitiva" contro cinque migranti minorenni (4 gambiani e un ivoriano), scattata nella notte di Ferragosto. I ragazzini erano in spiaggia a Trappeto, nella frazione di Ciammarita, per una serata di divertimento, quando reciproci sguardi e qualche commento di troppo avrebbero scatenato la furia del branco. In cinque avrebbero spintonato e costretto ad allontanarsi i migranti che avrebbero tentato di calmare gli animi. «Siamo come voi, siamo giovani che vogliono divertirsi come voi», avrebbero vanamente detto i ragazzi. Eppure, una volta che questi sono saliti a bordo di un furgone per tornare al centro, sono stati inseguiti, bloccati, minacciati di morte e presi a pugni. L’operatrice avrebbe tentato di calmarli, ma anche lei sarebbe stata spintonata e soltnato le sirene avrebbero indotto gli aggressori a desistere e ad allontanarsi.

I minori stranieri non accompagnati sono stati sentiti dai carabinieri insieme alla responsabile e all’operatrice del centro di accoglienza Mediterranea ed è stata presentata una denuncia-querela contro ignoti.Al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere di videosorveglianza nel tracciato tra Trappeto e Partinico.

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