Attualità

Camera. Sprechi alimentari, arriva l'ok alla Camera

giovedì 17 marzo 2016
​La Camera ha dato il via libera alla proposta di legge per il contrasto agli sprechi alimentari e farmaceutici. Il testo passa ora all'esame del Senato ed è stato approvato a Montecitorio con 276 voti a favore, nessun contrario e 106 astensioni (M5S, Fi e Lega). "Il voto di oggi conferma l'Italia in prima linea nella lotta contro lo spreco alimentare. Ora bisogna arrivare presto all'approvazione definitiva. È un intervento necessario per contrastare un fenomeno che solo in Italia vale 12 miliardi di euro l'anno. Un Paese a spreco zero è un Paese con cittadini-consumatori consapevoli, un Paese che fa diventare le buone pratiche abitudini quotidiane e non eccezioni" ha detto il ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina. Ogni anno vengono recuperate reuperate 550mila tonnellate di cibo in eccedenza l'obiettivo per il 2016 è raggiungere quota un milione di tonnellate. Ecco in sintesi cosa prevede la legge. Qual è lo scopo della legge? Lo scopo principale è ridurre gli sprechi per ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari, farmaceutici o di altri prodotti favorendo il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari, in via prioritaria ai fini dell'utilizzo umano, e di prodotti farmaceutici ed altri prodotti a fini di solidarietà sociale; contribuendo alla limitazione degli impatti negativi sull'ambiente e sulle risorse naturali, riducendo la produzione di rifiuti e promuovendo il riuso e il riciclo. Cosa sono le eccedenze alimentari? Sono quei prodotti che, fermo restando il mantenimento dei requisiti di igiene e sicurezza, rimangono invenduti per varie cause ovvero non idonei alla commercializzazione, di spreco alimentare. Insomma, "i prodotti alimentari, ancora commestibili, che vengono scartati dalla catena agroalimentare per ragioni commerciali o estetiche ovvero perchè in prossimità della data di scadenza". Cosa prevede la legge? Detta le modalità di cessione delle eccedenze alimentari da parte degli operatori del settore alimentare che deve essere gratuita e destinata a favore di persone indigenti. È inoltre consentita la cessione a titolo gratuito delle eccedenze di prodotti agricoli in campo o di allevamento idonei al consumo umano e animale: le fasi di raccolta o ritiro dei prodotti agricoli sono svolte sotto la responsabilità di chi le effettua e nel rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare. La legge prevede anche la cessione gratuita di prodotti alimentari in caso di confisca. La corretta conservazione dei prodotti alimentari è affidata alle organizzazioni che si curano di distribuirli. Chi si preoccupa di verificare l'applicazione della legge? È istituito al ministero delle Politiche agricole e forestali un tavolo permanente di coordinamento con il compito di promuovere iniziative indirizzi e strumenti per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti, con compiti consultivi, propositivi, di monitoraggio e di formulazione di progetti e studi finalizzati alla limitazione degli sprechi ed alla distribuzione delle eccedenze, e ne disciplina la composizione. La partecipazione al tavolo è gratuita e senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Chi diffonderà l'informazione sugli sprechi alimentari? Il testo all'esame della Camera prevede anche l'impiego della Rai per informare ed educare contro gli sprechi e per promuovere campagne di informazione. Il ministero dell'Università e della ricerca è affidata la promozione di campagne anti-spreco nelle scuole. Con quali soldi viene attivata la legge? Viene rifinanziato con 2 milioni di euro per il 2016 il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti e contestualmente istituito nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali un Fondo, con dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. La legge riguarda solo gli alimenti? No, si applica anche ai prodotti farmaceutici, ovviamente non scaduti e correttamente conservati donati alle Onlus per la distribuzione agli indigenti.