Attualità

LO SFOGO. «Ferita la democrazia, non mi faranno fuori»

Vincenzo R.Spagnolo venerdì 30 agosto 2013
«Una sentenza allucinante, fondata sul nulla...». È il lapidario giudizio del leader del Pdl, Silvio Berlusconi, che in serata sceglie la tribuna del tg di Mediaset Studio aperto per esternare al telefono la propria insofferenza, dopo la lettura delle motivazioni della Cassazione sulla sentenza Mediaset: «Se qualcuno pensasse di poter eliminare con un voto parlamentare, contrario peraltro al parere di autorevoli giuristi, il leader del primo partito italiano, cioè il sottoscritto – ha attaccato –, e se questo venisse fatto sulla base di una sentenza allucinante e fondata sul nulla, allora ci ritroveremmo davvero in davanti a una ferita profonda e inaccettabile della nostra democrazia». Ma, ha concluso il Cavaliere, «credo che gli italiani non lo permetteranno». Un’affermazione decisa, in cui si potrebbe leggere il crescere del desiderio di un ritorno alle urne, se il leader del Pdl non l’avesse finora più volte escluso, sostenendo con convinzione il governo Letta. In ogni caso, la soddisfazione per aver "conquistato" mercoledì l’abolizione dell’Imu è durata meno di 24 ore: ieri, quando i suoi avvocati Coppi e Ghedini gli hanno riferito i contenuti della sentenza, Berlusconi ha masticato amaro ancora una volta. Finora aveva scelto il basso profilo mediatico, preferendo il buen retiro di Villa San Martino, ad Arcore, dove sono ammessi solo la famiglia e pochi intimi (ieri è toccato a Galliani e ai vertici del Milan, per decidere sul calciomercato), e affidandosi agli avvocati per la controffensiva sul piano giuridico. Una decisione confermata dal tenore della memoria difensiva presentata in Senato, coi sei pareri pro veritate, e dall’annuncio di un ricorso alla Corte europea di Strasburgo. Ma ora la rabbia e l’amarezza per le motivazioni l’avrebbero spinto a tornare "battagliero" e, secondo fonti del Pdl, potrebbe anticipare il rientro a Roma (previsto inizialmente per lunedì sera) per riunire lo stato maggiore del partito, guidato dal segretario Angelino Alfano, e ragionare sulla strategia. Ieri, intanto, ha deciso di passare al contrattacco, con la sferzante intervista in tv.