Attualità

Scuola. Troppi bocciati al primo anno di superiori: 10 consigli a ragazzi e genitori

Luca Liverani venerdì 13 gennaio 2023

Bocciati in aumento al primo anno delle superiori. Nel corso dell’anno scolastico 2021-2022 la percentuale di bocciature più elevata si è registrata proprio tra gli studenti che avevano appena cominciato il loro iter in licei e istituti tecnici o professionali (8,1%, circa 40mila studenti). Mentre per gli anni di frequenza successivi c'è stata una riduzione nella percentuale di respinti fra 2020-2021 e 2021-2022, la quota di bocciature per chi ha frequentato il primo anno delle scuole secondarie di secondo grado è cresciuta di un punto percentuale. Un tema di grande attualità per tante famiglie i cui figli, parliamo di 530 mila studenti che frequentano la terza media, entro il 30 gennaio sono chiamati a scegliere come proseguire il loro percorso scolastico. Lo scorso anno, la scelta si è orientata prevalentemente verso i licei (nell’anno scolastico 2022-23 il 51% degli studenti), mentre il 32% si è iscritto agli istituti tecnici e il restante 17% agli istituti professionali.

Il passaggio dalla scuola secondaria di I grado alle superiori è un momento critico che, se non considerato attentamente, rischia di far accrescere la dispersione scolastica. Diversi i fattori che possono incidere su questo dato: il cambiamento di scuola, le metodologie di studio, la delicata fase adolescenziale. Ma la scelta del percorso di studi più appropriato riveste un ruolo fondamentale per prevenire questi insuccessi.

«È essenziale un iter di orientamento di qualità per accompagnare le scelte scolastiche degli studenti - spiega Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children
- per prevenire gli abbandoni e per sostenere la motivazione. L’orientamento, che deve durare per tutto il ciclo scolastico, è un percorso educativo che deve essere volto sia ad effettuare scelte consapevoli rispetto alle prospettive di formazione e di impiego di ciascuno, sia a favorire fiducia, autostima, riconoscimento dei propri talenti e aspirazioni»,.

Particolare attenzione, avverte Save the Children, deve essere posta al contrasto delle disuguaglianze. Troppo spesso gli studenti in condizioni di povertà economica o con background migratorio vengono indirizzati automaticamente verso gli istituti professionali e tecnici. I dati dimostrano che questo tipo di orientamento non scongiura la dispersione scolastica, tanto che la maggior parte delle bocciature nel passaggio tra il primo e il secondo anno della scuola secondaria di II grado si verificano proprio in questi istituti (12,3% degli studenti, contro il 5,9% nei licei). Secondo l'ong servono attività di informazione sui servizi e le opportunità che l’ente pubblico mette a disposizione per garantire il diritto allo studio (borse di studio, fondi per l’acquisto di libri di testo o per trasporti pubblici, sgravi fiscali, ecc.), con particolare attenzione agli studenti più svantaggiati.

Ulteriore elemento di attenzione deve riguardare l’avvicinamento alle discipline "Stem" (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) in un mercato del lavoro in cui le competenze nelle materie scientifiche sono sempre più richieste. Oggi i laureati, e soprattutto le laureate, in materie scientifiche e tecnologiche sono ancora pochi in Italia: nel 2021 solo il 24% dei giovani adulti (25-34enni) con un titolo terziario ha una laurea in queste aree disciplinari, quota che sale al 33,7% tra gli uomini (1 su 3) e scende al 17,6% tra le donne (una laureata su sei), evidenziando un importante divario di genere.

Save the Children è impegnata dal 2012 nel mondo della scuola in Italia con Fuoriclasse, un progetto integrato di contrasto alla dispersione scolastica realizzato attraverso un modello di intervento costruito con le scuole e sottoposto a valutazione di impatto grazie alla collaborazione con la Fondazione Agnelli. Dal 2017, Save the Children ha promosso la nascita della rete Fuoriclasse in Movimento, una rete di oltre 200 scuole in tutta Italia, unite per favorire il benessere scolastico degli studenti e garantire il diritto all’istruzione di qualità per tutti per individuare soluzioni condivise su quattro ambiti: spazi scolastici, didattica, relazioni tra pari e con gli adulti, collaborazione con il territorio. Save the Children nel 2022 ha sostenuto oltre 29 mila studenti, 10.300 docenti e operatori, 740 scuole di ogni ordine e grado in tutta Italia.

Per garantire il sostegno in tutti i momenti di scelta e per dare risposte alle ragazze, ai ragazzi e alle famiglie, Save the Children ha approntato un decalogo - con il contributo di alcuni docenti della Rete Fuoriclasse - con consigli e suggerimenti

CINQUE CONSIGLI PER GLI STUDENTI:

1. È IMPORTANTE CONOSCERE SE STESSI

La coscienza di sé, delle proprie aspirazioni, valori e capacità è fondamentale per indirizzare il proprio pecorso scolastico e scegliere con consapevolezza. Per conoscersi è importante saper andare oltre il gradimento o il successo in una singola materia e vedere le proprie capacità e inclinazioni nel loro complesso, ricordandoci di dare spazio alle passioni coltivate in ambienti anche extrascolastici. Le amicizie sono importanti, ma non farti condizionare troppo dalle scelte dei tuoi compagni.

2. CONFRONTATI CON GLI ADULTI CHE TI CONOSCONO

Genitori, insegnanti ed educatori possono accompagnarti nelle scelte che ti riguardano: un punto di vista esterno ed adulto può supportarti nel fare chiarezza sulle reali motivazioni della tua scelta, aiutandoti ad essere più consapevole delle tue potenzialità. Questo non significa delegare ad altri la scelta della scuola, ma mettersi in ascolto anche di chi ti conosce bene!

3. CONOSCI I DIVERSI PERCORSI SCOLASTICI

Conoscere le possibilità offerte dal territorio aiuta a compiere la scelta giusta. È importante essere consapevoli delle possibilità offerte dai diversi indirizzi scolastici in termini di materie e percorsi di studio E sbocchi lavorativi successivi. Per quanto riguarda le materie nuove, può essere utile cercare sul sito della scuola l’elenco dei libri: online o in biblioteca è possibile così farsi un’idea di cosa studieremo in futuro. Utile anche incontrare chi conosce direttamente la scuola a cui sei interessato: studenti, docenti e personale scolastico. Agli open day è utile arrivare preparati, elaborando in anticipo una lista di domande .

4. TIENI APERTE LE POSSIBILITÀ

Scegliere la scuola guardando al proprio futuro facilita ad indirizzare al meglio le decisioni. É importante però tenere a mente che lo stesso obiettivo può essere raggiunto anche attraverso strade diverse: esiste la possibilità, ad esempio, di cambiare idea rispetto al proprio percorso di studio o professionale. Non è un fallimento, ma un eventuale “ri-orientamento” può avere risvolti positivi e fa parte del percorso di crescita.

5. COLTIVA I TUOI TALENTI E LE TUE PASSIONI

Dedica del tempo a ciò che ti appassiona, con impegno e costanza. Fare sport, leggere, studiare musica, sperimentarti nel volontariato … sono tutte attività utili per migliorare l’apprendimento e il benessere, oltre che arricchire la tua personalità. Il tuo bagaglio di esperienze ti sarà di aiuto, non conta quanto vai veloce o voti otterrai, ma con quanto impegno, entusiasmo e curiosità riuscirai a costruire il tuo futuro, anche quando potrà sembrare un po’ difficile!

E CINQUE CONSIGLI PER I GENITORI:

1. SOSTIENI TUO FIGLIO NELLA SCOPERTA DI SÉ E DEI SUOI TALENTI

La scelta della scuola secondaria di secondo grado fa parte dell’elaborazione del proprio progetto personale di vita. I genitori possono accompagnare questo passaggio sostenendo i figli nella presa di consapevolezza di attitudini, interessi, motivazioni, valorizzando le potenzialità e le risorse, attraverso l’ascolto, l’osservazione e il dialogo aperto.

2. PREDISPONITI IN UNA POSIZIONE DI ASCOLTO

É fondamentale che ragazzi e ragazze siano protagonisti delle proprie scelte e decidano in modo consapevole. Può essere difficile, ma è certamente importante, mantenere la giusta via di mezzo tra il voler imporre la propria volontà e lasciare i propri figli da soli di fronte ad una scelta così importante. Restare accanto ai propri figli e rimanere aperti al confronto e allo scambio sarà sicuramente di aiuto.

3. CONFRONTATI CON LA SCUOLA E LA COMUNITÀ EDUCANTE

Docenti ed educatori possono dare il proprio prezioso contributo in questa scelta: è importante acquisire i consigli orientativi proposti da docenti ed educatori, essere aperti al dialogo e al confronto per avere un quadro complessivo delle possibilità. É fondamentale che studenti, docenti e genitori collaborino attivamente al percorso di orientamento, anche valorizzando il patto di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia.

4. INFORMATI SULL’OFFERTA SCOLASTICA

É importante informarsi sull’offerta complessiva delle scuole, cercando di conoscere da vicino proposte didattiche, modalità, progetti e attività extra-scolastiche, sbocchi. Per un quadro complessivo dell’offerta si può consultare il nuovo portale “Io Scelgo, io Studio”. Per approfondire le caratteristiche di ogni singolo istituto può essere utile il portale "Scuola in Chiaro”: tra i vari documenti, particolarmente utili il PTOF (Piano Triennale Offerta Formativa) e il RAV (Rapporto di Autovalutazione).

5. ACCOMPAGNA OLTRE I PREGIUDIZI E GLI STEREOTIPI

Non esiste una scuola migliore in assoluto, può esistere una scuola migliore per uno specifico studente: attenzione ai pregiudizi su determinati indirizzi scolastici, che potrebbero precludere la scelta di una scuola particolarmente adatta ai tuoi figli. Infine, l’orientamento è anche un’ottima occasione per sostenere scelte oltre gli stereotipi di genere, valorizzando in primis gli interessi e le capacità di ognuno. Ad esempio supportando bambine e ragazze ad appassionarsi a percorsi di studio "Stem" (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), oppure avvicinando bambini e ragazzi alle discipline connesse all’educazione, all’insegnamento e alla cura.