Attualità

Immigrazione. Sant'Egidio: dopo la strage di Lampedusa ripristinare Mare Nostrum

mercoledì 11 febbraio 2015
"Non si può morire di speranza". Così la Comunità di Sant'Egidio dopo l'ultima strage di Lampedusa. La Comunità lancia un appello all'Italia e all'Europa affinchè si ripristini Mare Nostrum fino a quando non si troveranno nuove soluzioni per i profughi che arrivano dal Sud del mondo. Per la Comunità di Sant'Egidio "Triton non funziona": "Da quando infatti è stato cancellato Mare Nostrum, che permetteva alla nostra Marina Militare di spingersi fin quasi le coste dell'Africa settentrionale per operare i soccorsi di chi fugge da tanti Paesi del Sud del mondo, i 'viaggi della speranzà non si sono certamente fermati".  "Per colpa di trafficanti di persone senza scrupoli, che occorre bloccare - continua la Comunità di Sant'Egidio -, i profughi continuano ugualmente a partire su misere e costosissime carrette del mare. Solo che nessuno ne parla e nessuno può aiutarli in tempo per salvare le loro vite. Allontanando i soccorsi non si fermano le stragi: l'effetto è solo quello di nasconderle agli occhi di tutti. Ora ci si accorge di quelle misere imbarcazioni solo quando giungono vicino alle nostre coste. Ma allora, come è avvenuto lunedì, è dolorosamente troppo tardi". Sant'Egidio ricorda che fino al 31 dicembre, grazie a Mare Nostrum "si sono invece salvate migliaia di vite umane con una spesa sostenibile per un Paese come l'Italia". Ecco quindi il forte appello alle autorità italiane ed europee: "Se resta almeno un po' di pietà occorre agire subito in due diverse direzioni: Fermare le stragi ripristinando immediatamente Mare Nostrum, che offriva la possibilità di operare soccorsi con navi militari capaci di navigare anche con il mare grosso e non con semplici pattugliatori. Realizzare subito un sistema europeo per permettere ingressi regolari e controllati, per motivi umanitari, con un costo decisamente inferiore per i profughi (che arrivano a spendere migliaia di euro) e, soprattutto, viaggi che non comportano il rischio della vita"Per ralizzare questi obiettivi, Sant'Egidio lancia anche "una raccolta di fondi a livello nazionale per ripristinare la missione 'Mare Nostrum', visto che lo Stato dice di non avere i soldi". Il presidente della Comunità, Marco Impagliazzo, invoca, dopo l'ultima tragedia del mare che ha provocato oltre 300 morti, "una grande gara di solidarietà, nella quale anche lo Stato italiano e l'Unione Europea dovrebbero fare la loro parte".