Attualità

PROCESSO A MILANO. Ruby in aula racconta le notti ad Arcore

venerdì 17 maggio 2013
Ruby, la giovane marocchina citata come testimone al processo sui presunti festini a luci rosse ad Arcore a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, ha raccontato che al termine della prima serata in cui si recò a Villa San Martino, il 14 Febbraio 2010, "Silvio Berlusconi mi diede una busta con 3mila euro". Durante quella festa, ha spiegato, lei raccontò "una storia inventata", e cioè di essere figlia di una cantante brasiliana-egiziana e di essere "parente" di Mubarak. Anche la seconda sera ad Arcore "ricevetti una busta con la stessa cifra, mi sembra in banconote da cinquecento". Ruby ha poi spiegato di essersi recata "altra cinque - sei volte ad Arcore ma non ho lacapacità di ricordare tutte le serate". Spezzoni, questi, della deposizione che stamattina ha visto Karima El Marough comparire per la prima volta in un aula di tribunale come testimone, nel processo detto "Ruby bis". Dal ragioniere Giuseppe Spinelli, il collaboratore di Silvio Berlusconi, Ruby ricevette "30mila euro in contanti per aprire un centro estetico in via della Spiga a Milano": lo racconta la stessa Karima nel corso della sua testimonianza.Durante i balletti che si svolgevano ad Arcore, Nicole Minetti "rimase in intimo". Lo ha detto Ruby durante la sua deposizione davanti ai giudici di Milano. "Alcune ragazze erano travestite da infermiere sexy, altre da suore", ha aggiunto la giovane marocchina, descrivendo il dopo-cena nella sala che le ragazze "chiamavano del Bunga-Bunga". Le ragazze, ha spiegato Ruby, "mi hanno raccontato che quel nome era una barzelletta raccontata da Berlusconi". Ruby, al centro dei processi milanesi sui presunti festini ad Arcore, durante la sua testimonianza in aula ha ribadito di non aver mai avuto rapporti intimi con Silvio Berlusconi. La ragazza lo ha specificato rispondendo a una domanda del Pm Antonio Sangermano.