Attualità

Intervista. Droga, Roccella: decreto coerente col piano carceri

Vincenzo R. Spagnolo mercoledì 30 aprile 2014
Se la sinistra s’intesta una vittoria, dicendo che è tornata la divisione fra droghe pesanti e leggere, sbaglia: le droghe fanno male, anche la cannabis, e questa legge non distrugge la Fini-Giovanardi, anzi si muove nel suo solco e la aggiorna. Ma anche una parte del centrodestra dovrebbe leggersi bene il testo, prima di gridare "vergogna"...». Eugenia Roccella (Ncd) scuote la testa. Alcune osservazioni sulla legge di conversione del decreto Lorenzin non la convincono.Perché?Intanto, e lo dico ai deputati di Forza Italia, Lega e Fdi, chi obietta solo ora forse avrebbe fatto meglio a pronunciarsi mentre era in corso la discussione nelle commissioni. Il testo è l’esito di una mediazione, ci batteremo perché il Senato lo migliori, ma è equilibrato e non intacca la lotta al narcotraffico.Eppure c’è chi lamenta: ora gli spacciatori resteranno a piede libero...Non è così. Si è solo deciso, in coerenza con altre misure già adottate dal Parlamento, di contribuire a ridurre il sovraffollamento delle carceri, prevedendo misure alternative per lo spaccio «di lieve entità». I nostri penitenziari traboccano e molti detenuti sono tossicodipendenti, divenuti spacciatori per procurarsi le dosi. Il Consiglio europeo ieri ci ha nuovamente ammonito sul sovraffollamento. E perciò non è più umano e giusto consentire a chi ha una dipendenza da droghe il recupero e l’assistenza, invece della detenzione?E l’arresto in flagranza dello spacciatore? Da obbligatorio, sarà discrezionale...Appunto, non è stato mica cancellato. Forze dell’ordine e magistrati sapranno "leggere" le diverse situazioni e applicare gli strumenti adatti. E chi ne dubita, forse non nutre fiducia nelle loro capacità. Inoltre, anche i timori sulle quantità per discriminare l’uso personale dallo spaccio sono eccessivi: ci saranno soglie certe, fissate da atti ministeriali...C’è invece qualche punto che lei ritiene migliorabile?Soprattutto uno, che in Senato chiederemo di cambiare: la suddivisione delle sostanze nelle tabelle deve avvenire sulla base di quantità e pericolosità del principio attivo contenuto. Se oggi il Delta-9-Thc della nuova cannabis vegetale ogm è potente come il Thc sintetico, debbono stare nella stessa tabella. Del resto, se un vino non avesse 13 gradi ma 130, sarebbe un superalcolico...