Attualità

Movimento per la vita. Rinnovamento e fedeltà per il futuro

Francesco Ognibene sabato 14 novembre 2020

Boom di partecipazioni giovanili al meeting virtuale, il primo dopo la scomparsa del fondatore Carlo Casini In 40 anni sono state assistite 770mila donne

Entrando (online) nel primo convegno nazionale che, al traguardo dell’edizione numero 40, il Movimento per la Vita (MpV) celebra senza il suo fondatore Carlo Casini, da ieri e fino a domani, ci si attende come minimo l’effetto nostalgia, o almeno un po’ di sbandamento per aver perso il 23 marzo il padre ispiratore. Niente di tutto questo, neppure al talk che gli è stato doverosamente dedicato ieri dopo la sessione di apertura, sotto la regia del vicepresidente vicario Pino Morandini. Perché 'Carlo', come lo chiamano tutti, ha educato il popolo di questo movimento mai fermo o pago di sé a guardare oltre, alla prossima sfida, sempre radicato nell’essenziale visibilissimo al cuore e all’intelligenza: il bambino concepito, che troppi si affannano a rimuovere come un ostacolo all’affermazione astratta di diritti senz’anima. Invece la vita nascente è sempre lì, ogni volta nuova. E questo assicura al MpV un elisir di giovinezza che si coglie anche nella presenza significativa di giovani tra i 455 partecipanti via Zoom alle sessioni di apertura (più delle precedenti edizioni in presenza...). «Tu sei per me unico al mondo», dice il bel titolo del meeting virtuale, ispirato allo sguardo penetrante del Piccolo Principe e organizzato rispettando in toto il programma già previsto. Anche solo questo fa capire di che pasta è fatta la gente che si riconosce nel Mpv come nel loro 'braccio' dei Centri aiuto alla vita (Cav), e come li ha cresciuti 'Carlo'. Non sfugge che questa realtà associativa più viva che mai sia una «forza di rinnovamento e di speranza per il futuro della nostra società», come ha scritto nel suo messaggio il segretario generale della Cei monsignor Stefano Russo, invitando le migliaia di volontari di Movimenti, Cav e Case di accoglienza (anche loro una presenza crescente, sotto la guida di don Francesco Coluccia) a «operare uniti perché tutti, credenti e non credenti, comprendano che la tutela della vita umana fin dal concepimento è condizione necessaria per costruire il futuro dell’umanità tutta». In questo «terribile momento», aggiunge Russo, il convegno è «già in sé una luce di speranza » perché rilancia l’impegno di chi rende «un importante servizio alla comunità civile ed ecclesiale, di cui la vita umana costituisce il valore essenziale». Come questo servizio non sia pago di sé, del mare di bene già seminato (7.271 bambini nati in 40 anni di accoglienza delle mamme che hanno deciso per la vita, 770mila donne assistite dai Cav, 80% di scelte nel senso della nascita dopo colloqui con le volontarie), si capisce dalle parole della presidente nazionale Marina Casini Bandini, che del padre rende presenti le passioni e gli entusiasmi, all’apertura del convegno invitando a considerare quanto sia «stupefacente pensare che in quel minuscolo puntino dell’inizio c’è tutta la persona nella sua unicità e irripetibilità. Perché significa scoprire qualche cosa che ha un significato vero, che mi riguarda, che è illuminante. Qualcosa che dà un significato vero alla realtà che vedo, che tocco, che sento». Ecco perché tanti giovani nel Mpv, controcorrente rispetto all’autentica rimozione del tema dal loro condominio social dove sulle questioni etiche sembra vigere un pensiero unico gommoso e intransigente: «L’età giovanile è caratterizzata dalla ricerca del senso, del senso della vita – spiega la presidente –. Perciò il tema della vita e della vita nascente, che dal nulla compare nel tempo e nello spazio chiamata dall’amore e destinata all’amore, è certamente un tema che nell’interiorità del giovane può avere risonanze profonde anche a livello spirituale e non solo emotivo». Chi volesse incontrare questi 'nipoti di Carlo' non ha che da digitare www.prolife.it. © RIPRODUZIONE RISERVATA Boom di partecipazioni giovanili al meeting virtuale, il primo dopo la scomparsa del fondatore Carlo Casini In 40 anni sono state assistite 770mila donne