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AMBIENTE. La Ue: emergenza rifiuti a Napoli è una vergogna

martedì 22 novembre 2011

A fine settimana scadono i due mesi di tempo che la Commissione europea ha concesso all'Italia, per rendere noto a Bruxelles le misure che intende porre in essere "con azioni precise e in tempi brevi" all'emergenza rifiuti a Napoli". Joe Hennon, portavoce del commissario europeo all'ambiente Janez Potocnik, precisa: "Ci aspettiamo una risposta alla nostra lettera di messa in mora decisa dalla Commissione europea il 29 settembre scorso". Lettera, che rappresenta la seconda procedura d'infrazione ai Trattati Ue, in quanto l'Italia non si è ancora conformata alla prima condanna della Corte di giustizia sulla gestione dei rifiuti a Napoli. Se la Commissione dovesse adire nuovamente alla Corte, l'Italia rischierebbe una seconda condanna, accompagnata da pesanti sanzioni.

Il rischio che a questo punto possano scattare delle proposte di sanzioni nei confronti dell'Italia per l'emergenza dei rifiuti a Napoli, non è immediata. "Non siamo ancora a questo punto - dice infatti il portavoce - ma il dossier stagna da molti anni e abbiamo sempre detto che volevamo vedere azioni concrete sul terreno". E questo, aggiunge, "è nell'interesse dei cittadini, in quanto vogliamo proteggere sia la loro salute che l'ambiente che li circonda".Quanto alla procedura che verrà seguita da Bruxelles, Hennon precisa: "Se riceveremo la lettera dell'Italia - come ci aspettiamo - e che sarà seguita da una valutazione positiva, la Commissione può decidere, dopo una serie di fasi, la chiusura del dossier. Se invece la risposta è carente, o non è in linea con le nostre attese, verranno avviati nuovi negoziati e, in caso di chiusura totale dell'Italia alle nostre richieste, noiavremo come sola scelta di tornare alla Corte di giustizia dell'Ue con proposte di sanzioni".

Severa la posizione del Commissario Ue Potocnick, che ha parlato al Parlamento Ue: la situazione dei rifiuti a Napoli "è una vergogna che va avanti da anni e, purtroppo, i problemi si stanno accumulando". Janez Potocnik ha sottolineato che bisogna fare presto per attivare la raccolta differenziata: "Non ci sono scuse" per i ritardi.