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Pubblica amministrazione. Renzi: in cerca di fondi per le forze dell'ordine

martedì 9 settembre 2014
Il premier Matteo Renzi apre sulla vertenza con le forze dell'ordine ed i militari. "I denari per risolvere gli sblocchi" dei salari "e gli scatti - spiega - secondo i ministri già possono essere trovati". Resta tuttavia la forte irritazione per quello sciopero generale annunciato mentre si trovava al vertice Nato in Galles. "I sindacalisti - attacca duro il premier - si sono comportati in modo indecoroso, si rimangino tutto quello che hanno detto, per rispetto ai loro colleghi". Dopo l'ottimismo espresso nei giorni scorsi dai ministri dell'Interno e della Difesa, Angelino Alfano e Roberta Pinotti, anche da Palazzo Chigi arriva un segnale positivo. Ma la soluzione è tutt'altro che semplice da trovare. "Ballano" infatti 800 milioni di euro: è la cifra che servirebbe per lo sblocco completo dei tetti salariali a partire dal 2015. Una cifra non agevole da reperire, considerato lo stato delle finanze pubbliche. Ma 200-300 milioni di euro sarebbero già stati individuati da Alfano e Pinotti nell'ambito dei bilanci dei rispettivi dicasteri. Basteranno? I sindacati ed i Cocer non ci stanno ad uno sblocco parziale. Oggi si sono riuniti ed hanno preso atto "della volontà espressa dal presidente del Consiglio di pervenire ad una soluzione". Alla luce di questa premessa, tuttavia, i sindacati "mantengono ferma la mobilitazione" già annunciata; "si astengono nell'interesse del Paese e dei propri rappresentati, dall'indire manifestazioni nazionali in attesa della convocazione preannunciata" da parte del premier. Da Palazzo Chigi non è partita ancora la convocazione delle organizzazioni di categoria. Renzi deve sbollire la rabbia. Da parte dei sindacati, ha spiegato il premier, "c'è stata una reazione inaccettabile, che ha posto il tema dello sciopero, che è illegale" per le forze dell'ordine. Ai tutori della legalità - ha concluso - non ho bisogno di chiedere il rispetto della legalità" ma i "loro sindacalisti si sono comportati in modo indecoroso". L'apertura di Renzi è stata accolta con favore dal Dipartimento di pubblica sicurezza. E lo stesso Alfano, ieri aveva indicato che "ci sono le condizioni per lo sblocco degli stipendi". I sindacati ora aspettano fatti concreti. Il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, che aveva scatenato la reazione dei rappresentanti di forze dell' ordine e militari, oggi è stata cauta. Aspetta di vedere se le risorse si troveranno per potere sbloccare gli stipendi delle forze di polizia: "a questo punto si capirà nella Legge di Stabilità", ha detto.