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Vertice. Italia-Francia, «stesse priorità su crescita»

sabato 15 marzo 2014
"Le scelte di Renzi e mie hanno molti punti in comune". A dichiararlo, alludendo agli annunci del presidente del Consiglio e al Patto di Responsabilità voluto in Francia, è stato il presidente francese Francois  Hollande durante la conferenza stampa congiunta a Parigi al termine del colloquio bilaterale con il neo premier italiano."Abbiamo una scommessa politica da fare, in modo da far capire ai nostri concittadini che potremo avere più euro in tasca solo se avremo più Europa nelle nostre istituzioni e nella nostra politica". È quanto ha invece dichiarato Matteo Renzi. "Non ci sarà nessuno sforamento del tetto del 3%. Quando parlo di stabilità, parlo di quello interno dei singoli paesi. C'è invece un margine tra il 2,6% e i 3%, che potremo eventualmente utilizzare, sempre rispettando i limiti" ha affermato a Parigi Renzi.Tra le riforme annunciate dal premier Renzi e "le scelte della Francia ci sono molti punti in comune: ridurre il costo del lavoro, modernizzare il mercato del lavoro, nel rispetto del dialogo sociale tra tutti i protagonisti economici", ha ribadito Hollande. "Il nostro obiettivo è implementare il nostro partenariato, lavorare insieme fin dal prossimo Consiglio Europeo su clima ed energia. Avere un rapporto costante di consultazione per me è importante anche dal punto di vista personale", ha ossequiato Renzi. Dopo aver incassato ieri pomeriggio il via libera della Germania, dunque, il premier nel suo primo tour europeo raggranella anche il consenso francese. Ieri il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seiberg aveva rilasciato questa dichiarazione: «Il governo tedesco è consapevole dell’am­bizioso progetto di riforme del governo italiano». Poche parole, ma accolte con compiacimento da Renzi ieri pomeriggio, durante un incontro di una parte del governo con Gior­gio Napolitano al Quirinale per fare il punto in vista del Consi­glio europeo di giovedì prossimo. «L’Eu­ropa ci ascolterà, troveremo le porte a­perte», aveva ripetuto il premier. «È l’Europa che ha bisogno di noi, non il contrario». La strategia del capo del go­verno  è quella di ottenere fles­sibilità, convincere prima Berlino e poi la Ue che l’Italia per ripartire ha bisogno di più margine sull’indebitamento.   Dopo l'incontro di oggi con Hollande, lunedì vo­lerà a Berlino, giovedì e venerdì sarà a Bruxelles per il  Consiglio europeo.