Attualità

Intervista. Lorenzin: «Proposta assurda, a rischio i nostri ragazzi»

ANGELO PICARIELLO martedì 26 luglio 2016
«Nel Paese c’è un’altra sensibilità, specie tra i genitori, e questo proposta, che io considero contro la salute degli italiani, alla fine non avrà i numeri». Beatrice Lorenzin è convinta che l’estate porterà consiglio e di questa idea un po’ assurda e fuori contesto di legalizzare l’uso della cannabis non se ne farà niente.  Uso delle droghe come fenomeno da arginare in tutti i modi, altro che liberalizzare. Mi viene da dire: «Guardiamoci intorno!». Li vedete o no ragazzini che si scambiano droga fuori dai locali, dalle scuole, per le strade in pieno giorno? Un tassista mi raccontava di aver accompagnato a casa di sua iniziativa una tredicenne stesa a terra ubriaca in piena notte. Non se la sentiva di lasciar sola per strada una ragazza che poteva essere sua figlia. Ma qui parliamo di fumo, di droghe cosiddette leggere. Ai giovani, come adulti e come politici, dobbiamo dare messaggi chiari. Dobbiamo dire: «drogarsi fa male». perché è proprio così .Tutto il resto crea solo confusione. La droga ci spegne dentro, ci lascia preda di emozioni false, abitua ad un mondo irreale dove tutto ruota intorno allo stare 'fuori', allo sballo. Prima la prevenzione, quindi. Certo. Prevenzione, che a questo punto deve iniziare dalle elementari, contro le droghe e contro l’abuso di alcol. Il modo di bere consumare alcol tra i giovani è cambiato, si beve per sballarsi, fino allo stordimento . Oggi abbiamo i pronto soccorso invasi di ragazzini che stanno male o in coma etilico, per non parlare degli incidenti stradali, causati dall’uso di droghe. Per combattere un fenomeno così grave serve una grande battaglia culturale, parlarne, sensibilizzare la società , aiutare i genitori e soprattutto non sottovalutare il problema. Dunque, nettamente contraria a ogni ipotesi di legalizzazione. È un disegno di legge parlamentare, ma come ministro della Salute, sì, sono contraria. Per tanti motivi. Il primo la tutela della salute delle persone sancita dall’articolo 32 della Costituzione. Le istituzioni sanitarie affermano che la marijuana e cannabis sono droghe che compromettono gravemente la salute delle persone. Non possiamo lasciar passare un messaggio di normalizzazione di queste sostanze per i nostri giovani. Potremmo dire, anzi, per i nostri bambini, visto che si inizia dai 10-11 anni a fare uso di sostanze. Perché da ministro,insiste,nel dire che queste sostanze fanno male? Gli studi più accreditati dimostrano che portano ad alterazione dell’umore, tachicardia, insonnia, crisi paranoiche di ansia, reazioni psicotiche, sindromi a-motivazionali, in più la cannabis può indurre 'dipendenza complessa', agendo sul sistema cerebrale gratificazionericompensa di un individuo. Ma per un ragazzo sotto i 15 anni il rischio di portare a dipendenza è molto più forte, anche raddoppiato secondo studi accreditati. Le associazioni dicono che si inizia così e si entra in un giro da cui non si esce facilmente. Fumare queste sostanze per i ragazzi è davvero pericoloso, e può sconvolgere la loro emotività e la loro vita, già in una fase delicatissima come la pubertà o l’adolescenza. Quando si è giovani il cervello non è ancora del tutto maturato, soprattutto nell’area che elabora le emozioni, e l’uso di sostanze psicotrope può incidere in modo pesante su questo. La sindrome a-motivozionale può portare apatia fino all’insorgere di depressione o sindromi maniacali. Non è l’unica emergenza. L’altra è l’alcol. Ma spesso le due cose vanno insieme. e chi oggi fa ironia sull’uso di alcol fra i giovani, ma dove vive, mi chiedo. Altro che legalizzare, bisogna aumentare controlli e prevenzione. Le norme ci sono, e posso rivendicare di averle introdotte io da ministro, per scoraggiare chi fa commercio sulla pelle dei nostri ragazzi. Chi vende alcolici ai minori oggi è punito. Ma quel che preoccupa di più della nuova proposta, lei dice, è il messaggio. Certo. Quando tu dici che queste sostanze puoi coltivarle a casa dai un messaggio sbagliato e pericoloso. Non è un’insalatina biologica, sono sostanze psicotrope che danneggiano la tua salute e di chi ti sta accanto. Penso al fumo passivo sui bambini o ai rischi per chi si mette alla guida. Dicono che così si combatte la mafia che ci specula. Mi pare che fior di magistrati, da Borsellino a Gratteri, dicano tutt’altro. Inoltre molti Paesi che hanno fatto questa scelta hanno sostanzialmente fallito e ora stanno tornando indietro. Non vedo perché rischiare di far diventare l’Italia il paradiso di tutti quelli che fanno uso di queste sostanze.  Famiglia, Interni e Salute, i dicasteri più coinvolti, sono del suo stesso partito che è contrario. Ci siamo trovati tutti d’accordo nel Ncd, ognuno di noi, nel suo dicastero sa di che cosa si parla. In Parlamento ci sarà un grosso dibattito e faremo valere le nostre ragioni, ma è ancor più importante che si apra un dibattito nel Paese su questi temi, che non c’è ormai da anni. Mentre c’è un incremento dei consumi enorme, un abbassamento dell’età preoccupante e un ritorno dell’eroina. C’è un lavoro immenso da fare con i nostri bambini. Parliamo di questo, nelle scuole, altro che legalizzare. E guardi, non è una posizione ideologica la mia, non penso ai voti. Sono stato il primo ministro ad autorizzare la cannabis per uso terapeutico, se la morfina o i derivati da oppiacei possono essere utili in medicina niente in contrario, ma è un danno enorme far passare che queste sostanze possono servire a fini ricreativi.