Attualità

Milano. Tagli alle derrate, dialogo tra paritarie e Comune

Enrico Lenzi venerdì 20 dicembre 2013
Proseguire nel «dialogo trasparente e costruttivo», ma anche con «un intervento deciso da parte dell’Amministrazione comunale perché i principi, più volte sostenuti ed espressi di un sistema pubblico integrato e dell’uguaglianza di tutti i bambini, trovino vera applicazione» nelle scelte del Comune. È uno dei passaggi con cui le associazioni del mondo della scuola paritaria lombarda (Agesc, Amism-Fism, Aninsei, Cdo-Opere educative, Comitato politico scolastico, Faes e Fidae) si rivolgono a Palazzo Marino perché si trovi presto un accordo per garantire alle scuole dell’infanzia paritarie di poter proseguire il proprio compito educativo.Un comunicato che giunge quasi alla vigilia del prossimo incontro del tavolo politico-tecnico aperto con il Comune (che si riunirà lunedì prossimo) e all’indomani dell’arrivo in molte scuole paritarie di ogni ordine e grado delle cartelle esattoriali per il pagamento della Tares, il tributo su rifiuti e servizi. «Importi quasi decuplicati» denunciano le associazioni. Il Comune da parte sua spiega che si tratta dell’applicazione della legge varata nel 2011 dal governo Monti. «Una tassa – aggiungono da Palazzo Marino – che colpisce nella stessa proporzione anche le materne comunali, che sono paritarie, come quelle del privato sociale». Dunque un balzello che riguarda l’intero mondo scolastico paritario. Differente, invece, il discorso sul futuro della Convenzione tra Comune e materne paritarie, dopo che per questo anno scolastico è saltato il contributo di 550mila euro ed è stata confermata la fornitura gratuita delle derrate alimentari. Ma da settembre 2014 lo scenario potrebbe non solo vedere l’assenza di fondi, ma anche una distribuzione delle derrate con una contribuzione delle famiglie. All’appuntamento di lunedì prossimo il cartello delle associazioni della scuola paritaria si presenterà con la proposta di una Convenzione, sul modello adottato dal Comune di Bologna, che prevede un contributo a sezione modulato in base alle rette applicate dalle scuole paritarie e derrate alimentari per tutti i bambini. Una proposta che sarà posta sul tavolo. Come la possibilità di continuare a esistere.