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INTERVISTA. Olivero: «Non voteremo mai un candidato di parte»

Marco Iasevoli giovedì 4 aprile 2013
Senatore Andrea Olivero, coordinatore di Scelta civica, con l’ennesimo schiaffo di Grillo a Bersani il suo partito torna al centro della trattativa per il nuovo capo dello Stato. Come vi muoverete?La partita del Quirinale va affrontata con grande determinazione e responsabilità, individuando una figura autenticamente superpartes e sulla quale c’è una convergenza ampia. C’è il rischio concreto che la legislatura finisca subito e di restare inchiodati nella Seconda Repubblica per altri sette anni.Cosa vuol dire?Se il Pd si limita a proporre un nome "contro" Berlusconi, e non "per" l’Italia, ci destiniamo a un settennato di disgrazie, e non di rilancio.È un "no" anticipato a Prodi?Io non vorrei farne una questione di nomi. Certamente Prodi ha numeri per rappresentare l’Italia nel mondo, ne ha più di altri nomi che si spendono in questi giorni. Ma sarò chiaro: è il metodo, il criterio che non mi convince. Non saremo complici di chi vuole usare il Quirinale per dividere anziché unire. Il Pd non ceda ad una orgogliosa rivendicazione di parte.Dunque non voterete il candidato del Pd contro il Pdl?Esattamente. Il nostro punto di partenza è questo: il Pd chiuda questo vagheggiamento folle, questo inseguimento inconcludente di Grillo, e avvii subito il dialogo con il Pdl. Il perder tempo sta diventando una colpa grave, un vero e proprio peccato d’omissione. Più di un mese fa i cittadini hanno messo nero su bianco la loro insoddisfazione e disaffezione verso i partiti tradizionali. Tergiversare serve solo ad aumentare questi sentimenti ostili.Avete un piano-B?Se ci sarà lo stallo anche sul Quirinale faremo una nostra proposta, un nome della società civile o della più alta politica dotato di equilibrio e competenza, che ci conduca finalmente nella Terza Repubblica. Nella sciagurata ipotesi che il Pdl si isoli nella linea dell’irresponsabilità, e nella positiva condizione che il Pd la smetta di inseguire Grillo, questo nome potrebbe risultare decisivo per far convergere i democratici e parte del centrodestra.Riproporrete Monti?Il presidente ha tutto lo standing per il Quirinale, è una vera e propria diffamazione la leggenda creata dai partiti nelle scorse settimane per cui lui sarebbe a caccia di poltrone. Monti non cerca questa candidatura.Qualcuno vi attribuisce il corteggiamento a Mario Draghi?Credo che sia un danno per tutti strapparlo alla Bce.Anche la vostra strategia potrebbe risultare inutile se il muro contro muro tra Pd e Pdl continua...In quel caso saremo chiamati ad una valutazione politica molto difficile, all’insegna della "limitazione del danno".Cosa vuol dire?Potrebbe verificarsi lo scenario in cui il dialogo Pdl-Pd non decolli, ma Bersani abbia un sussulto di responsabilità indicando unilateralmente una persona al di sopra delle parti e che non strizzi l’occhio a M5S. In quel caso potremmo starci.Una disponibilità dell’ultimo secondo...Ma non a qualsiasi costo, lo ribadisco.