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Il test della Nasa. Una navicella da 330 milioni si schianterà contro un asteroide

Redazione Internet venerdì 19 novembre 2021

La navicella spaziale da milioni di dollari che si abbatterà contro un asteroide è partita: la Nasa vuole fargli cambiare orbita per salvare la Terra dagli asteroidi killer. Niente di allarmante, nessun corpo celeste si sta per schiantare davvero sul nostro pianeta. Lo scopo dell'esperimento è vedere se è possibile usare questo piano nel caso in cui, in futuro, dovessimo deviare la traiettoria di un asteroide realmente pericoloso.

Di storie simili abbiamo già sentito parlare, ma esistevano solo nella fantascienza. Ha fatto scuola il film Deep Impact, seguito a ruota da Armageddon, due pellicole con una trama molto simile a quello che adesso diventerà realtà. "Le probabilità di imbatterci in qualcosa abbastanza grande da essere un problema, da deviare, sono piuttosto scarse nelle nostre vite", fa sapere a Nature Andy Rivkin, scienziato planetario presso il Laboratorio di fisica applicata della Johns Hopkins University, che ha costruito la navicella spaziale per la Nasa. "Ma a volte il tuo numero esce quando non te lo aspetti, ed è bello avere una polizza assicurativa."

Quello che il veicolo spaziale Double Asteroid Redirection Test (Dart) è una coppia di asteroidi che viaggiano insieme nello spazio, uno in orbita attorno all'altro mentre girano intorno al Sole. Dimorphos è il più piccolo dei due, con i suoi 160 metri di larghezza ed è anche lo sfortunato prescelto dalla Nasa. Se tutto dovesse procedere secondo i piani, alla fine di settembre o all'inizio di ottobre del prossimo anno, la navicella Dart andrà a sbattere contro Dimorphos a 6,6 chilometri al secondo, a 11 milioni di chilometri sopra le nostre teste.

L'orbita dei due asteroidi - NASA/Johns Hopkins University APL

Il rischio che dal test si passi alla sua realizzazione effettiva per ora è molto lontano, ma comunque non è considerata un'ipotesi impossibile. Ci sono piccoli asteroidi e frammenti di asteroidi che colpiscono continuamente la Terra. La maggior parte di loro però si disintegra nell'atmosfera o cade a terra in modo innocuo. come meteoriti. La NASA li ha identificati: sono più di 27.000 asteroidi e loro traiettorie sono vicine alla Terra. Il timore è che possa comparire un nuovo asteroide, diretto verso di noi, con dimensioni talmente grandi da provocare gravi conseguenze, come successe 66 milioni di anni fa con i dinosauri ed altre forme di vita.

La costosissima missione Dart - 330 milioni di dollari - non è l'unica idea lanciata dagli scienziati spaziali, per combattere gli asteroidi in arrivo. Si è pensato anche di alterare la traiettoria dell'asteroide facendo volare un veicolo spaziale a fianco per tirarlo usando le forze gravitazionali, per esempio; fino all'eclatante ipotesi di fare esplodere i corpi celesti pericolosi con delle armi nucleari. Ipotesi che strizza l'occhio ad altri, eventuali, adattamenti cinematografici.

Il ruolo dell'Italia

"Sono davvero felice - osserva Marco Tavani, presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica - che l'Italia contribuisca in modo significativo a questa missione con il nano-satellite LiciaCube e con suo il team scientifico coordinato dall'Inaf. Le ricerche, le competenze e gli sviluppi tecnologici in ambito spaziale e astrofisico si dimostrano di importanza fondamentale per contribuire a preservare il nostro pianeta e il suo delicato sistema".