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Asia. Naufragio di migranti nel lago di Van: 6 corpi recuperati, oltre 50 dispersi

mercoledì 1 luglio 2020

Sono sei finora i corpi recuperati del naufragio di un'imbarcazione con 55-60 migranti avvenuta nel lago omonimo della provincia di Van, nella Turchia orientale, non lontana dal confine con Iran e Iraq. Lo ha riferito il ministro dell'Interno turco, Suleyman Soylu, precisando che il sindaco di un villaggio della zona del naufragio ha dato l'allarme il 28 giugno e le operazioni di soccorso sono subito partite.

Secondo Soylu, citato dall'agenzia di stampa Anadolu, l'imbarcazione è stata localizzata a una profondità di 110 metri e le ricerche dei migranti proseguono. In relazione al naufragio le autorità turche hanno arrestato 11 sospetti trafficanti di esseri umani.

Squadre di sommozzatori sono al lavoro nel lago per cercare di rintracciare il relitto del natante, che si troverebbe a una profondità di 110-120 metri. Secondo i media locali, le persone a bordo erano per lo più di nazionalità pachistana, afghana e iraniana.

La frontiera tra Turchia e Iran è uno dei maggiori punti di transito di migranti e rifugiati dall'Asia verso l'Europa. A dicembre si era verificato un altro un naufragio nel lago di Van, che aveva provocato 7 vittime accertate.