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ISTITUZIONI. Napolitano: «Riforme inderogabili, non siano materia di scontro»

giovedì 22 ottobre 2009
Le riforme istituzionali sono ormai inderogabili e devono essere affrontate senza farne materia di scontro politico, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ai rappresentanti dell'Anci invitandoli a mettere gli enti locali al servizio di questa causa anche per  evitare "contrapposizioni pregiudiziali"Occorre completare le riforme istituzionali rivendendo anche l'architettura istituzionale del paese, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale. "È indispensabile", ha aggiunto, a cominciare dalla revisione del sistema bicamerale attuale. "Vorrei il Senato non sottovalutasse l'importanza del ruolo che si è immaginato per esso quale Camera di rappresentanza delle autonomie. Non è un declassamento".  Il capo dello Stato lo ha detto incontrando i rappresentanti  dell'Anci. Occorre semplificare anche, ha affermato "i rami più bassi" della struttura istituzionale, semplificando compiti e funzioni di regioni e province, in un campo dove "c'è un indubbio sovraccarico". Un altro invito ha riguardato i Comuni maggiori articolati in circoscrizioni dove il problema esiste tanto più in quanto ci sono funzioni retribuite. Occorre rivedere, semplificare, chiarire "perchè non c'è solo troppo nel campo normativo ma c'è anche del confuso".