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LUTTO. Morto padre Berardo, fondò l'Antoniano Con Mariele dette vita al Piccolo Coro

venerdì 28 giugno 2013
Si è spento a Parma, dove operava dal 2003, padre Berardo Rossi, l'ultimo tra i fondatori dell'Antoniano di Bologna di cui fu direttore per 40 anni. Nato a Montecucco di Pavullo nel Frignano (Modena) il 5 agosto 1922, padre Berardo - al secolo Fernando - entrò nell'ordine nel 1937 e studiò teologia a Bologna, presso il Convento di Sant'Antonio, dove poi avrebbe trascorso pressochè interamente la vita da frate. Con Padre Ernesto Caroli, padre Gabriele Adani e padre Benedetto Dalmastri, visse la grande avventura dell'Antoniano fino dalla posa della prima pietra. 
Quando nel 1961, nell'Antoniano, si prospettò l'idea di prendere in carico lo Zecchino D'Oro, la discussione tra i frati fu lunga e animata. Curiosamente, ricordano all'Antoniano, l'unico parere negativo fu proprio quello di padre Berardo che più di ogni altro avrebbe poi curato, seguito e amato la manifestazione. Nel 1963, incoraggiò e sostenne l'idea di Mariele Ventre di fondare il Piccolo Coro dell'Antoniano. Studioso, scrittore, giornalista, storico, critico d'arte,autore televisivo e radiofonico, padre Berardo fu uomo di grande cultura e molteplici interessi. Tra le sue opere, la traduzione italiana della Cronaca di Salimbene de Adam da Parma (1987). I funerali si terranno domani presso la Chiesa della SS.Annunziata di Parma (ore 9) e nella Basilica dell'Antoniano di Bologna (ore 12). Tra le persone che sono rimaste accanto a padre Berardo fino ai suoi ultimi momenti di vita, Maria Antonietta Ventre - la sorella della scomparsa e indimenticata Mariele, fondatrice del Piccolo Coro dell'Antoniano; col frate condivideva fin dal 1977- anno della sua nascita - le finalità della Fondazione Mariele Ventre, lei da presidente, lui da vice. Fondazione, che oltre a portare avanti la memoria di Mariele con iniziative in campo artistico e musicale, si occupa delle adozioni a distanza della "Casa del sorriso di Mariele" a Santa Cruz della Sierra e del villaggio di Hardeman, in Bolivia: in totale vengono seguiti 300 bambini.
"Spero che padre Berardo venga ricordato soprattutto per le sue doti umane - si commuove Maria Antonietta Ventre - era molto riservato. Dalla morte di Mariele, tutte le sere passava a fare visita ai miei genitori anziani. E quando tornavo e chiedevo a mia madre "Cos'ha detto padre Berardo?", lei ripondeva con un sospiro "Cosa non ha detto...". Però non mancava mai la visita. Fu proprio padre Berardo, ricorda Maria Antonietta Ventre, a convincere Mariele a seguire l'avventura dello Zecchino D'Oro: una scelta difficile per lei, appena diplomata a pieni voti in musica, che sognava un futuro da concertista. "Padre Berardo l'aspettò in chiesa, all'Antoniano, un giorno che sapeva che andava a Messa e le disse che la Rai aveva proposto un programma televisivo di canzoni per bambini - ricorda Maria Antonietta - Le chiese di aiutare i frati ad insegnare le canzoncine ai bambini: a Mariele pesò, ma, visto il grande rapporto di amicizia che c'era in famiglia, disse che per quella volta l'avrebbe accontentato, lasciando perdere per un po' i suoi piani".
Un anno dopo padre Berardo tornò alla carica, e quella volta Mariele disse di sì, dopo aver capito che in qual modo avrebbe ottenuto così quello che più aveva in mente, ovvero la musica e i bambini. "Credo abbia conosciuto Mariele meglio di noi familiari", conclude la sorella della Fondatrice del Piccolo Coro. Fu padre Berdardo a scrivere (1^ ed. 1999 S.Paolo-Antoniano) la biografia di Mariele, quella che la sorella chiama "la biografia ufficiale di Mariele".