Attualità

ELEZIONI. Milano, Monti presenta la lista lombarda​

giovedì 10 gennaio 2013
Come annunciato, il presidente del Consiglio Mario Monti, ha partecipato a Milano alla conferenza stampa di Gabriele Albertini, Mauro Mauro e Pietro Ichino (il "tridente" della lista "Con Monti per l'Italià al Senato per la Lombardia", come li aveva definiti ieri lo stesso premier. Insieme hanno presentato il manifesto "Nasce a Milano la nuova politicà", sulle ragioni costitutive della nuova formazione politica che si sta creando intorno a Monti."Dal mugugno alla costruzione": così Monti presenta il progetto della sua lista. "Oggi è ancora rilevante - ha spiegato il Professore - l'asse orizzontale della politica, da sinistra a destra, che mantiene il valore storico che ciascuno sente come etico e dalla sua parte, ma in momenti come questo è meno importante di quello verticale che unisce Europa, volontà e capacità di modificarne le politiche e uso intelligente dell'una e delle altre, per fare leva e trasformare la realtà politica e sociale italiana". "Il progetto - ha ribadito Monti - cerca di unire le energie riformatrici molto presenti nella società civile ma che devono essere estratte e motivate perchè si passi dal mugugno alla costruzione della cosa pubblica e facilitare la coesione tra personalità che hanno capacità e volontà riformatrice, indipendentemente da dove siedano nell'arco parlamentare".
"Avrei messo in moto tutto questo per poter essere una entità di minoranza ma di minoranza bloccante per rendere più divertente la vita del Senato?". Così il premier Mario Monti ha risposto incontrando la stampa in via Mascheroni riguardo alla tesi che il "tridente" in Lombardia sarebbe stato scelto da Monti anche per ottenere un Senato senza maggioranza. "Dunque io che sono stato il presidente del Consiglio dotato dei maggiori poteri nella storia della Repubblica e con la più vasta maggioranza parlamentare - ha detto Monti - e che secondo alcuni nel mio seggio di senatore a vita avrei potuto avere posizioni anche di maggior prestigio, avrei messo in moto tutto questo per poter essere una entità di minoranza ma di minoranza bloccante per rendere più divertente la vita del Senato?".​
"Sono profondamente deluso e dall'impostazione della Lega per la quale avevo anche simpatia, e dal suo bilancio, di ciò che ha ottenuto per il nord e il Paese, che mi sembra pieno di negatività, anche per il contributo dato al governo che ci ha preceduto". Così Mario Monti sulle proposte della Lega. Il premier si è detto "sicuro che i cittadini valuteranno questo bilancio".Durante la conferenza stampa a Milano per lanciare la candidatura di Gabriele Albertini alla presidenza della Regione Lombardia, a Monti è stato anche chiesto un commento sul progetto della Lega che, alleata con il Pdl, immagina di trattenere il 75% del gettito fiscale al Nord. Il premier si è limitato a rispondere: "mi sembra un principio che ha il pregio della semplicità e può fare una certa presa, ma al tempo stesso penso che ogni partito debba presentare non una sola cosa ma un insieme di progetti", che costituiscano una visione per il futuro. ​​​​
"Nessun imbarazzo". Il presidente del Consiglio Mario Monti risponde così ai giornalisti alla domanda se la presenza all'interno di questa lista di esponenti provenienti dalla sinistra come Pietro Ichino o dalla destra come Gabriele Albertini e Mario Mauro non creasse un certo imbarazzo. "Hanno fatto scelte future piuttosto che passate -ha spiegato Monti- decidendo di schierarsi sulle nostre idee per fare le riforme". 
All'osservazione che la lista presentata da Mario Monti contenga non solo esponenti del mondo civile ma anche del mondo politico "sarebbe stato un atteggiamento elitario pensare che la società civile sia il solo luogo in cui si concentrano le virtù mentre i vizi stiano dalla parte politica. Certa politica va modificata - ha proseguito - e si può fare fondendo le energie della società civile con la società politica".​