Attualità

VERSO LE URNE. Monti apre a modifiche Imu e riduzione Irpef

lunedì 7 gennaio 2013
"Non c'era alcun patto, io stesso pensavo di non candidarmi perché pensavo non necessario farlo. Ero ottimista sul fatto che il Paese continuasse di per sé nella direzione delle riforme ma ho visto molte preoccupazioni nell'economia italiana e all'estero". Così Monti, a Sky tg24, nega un'intesa precedente con Abc per non candidarsi. "La decisione" di 'salire' in politica "la stavo covando prima e quel voto mi ha rafforzato nel convincimento" ha detto Monti a proposito del voto con cui il Pdl ha sancito di non dare più la fiducia al governo. Il premier ha detto che i primi a sapere della decisione sono stati "i miei due presidenti: quello della Repubblica e quello di casa mia".
"Casini e Fini non li valuto per la loro storia ma prima di altri hanno capito che i problemi non si risolvevano senza la grande coalizione. Sono stati i più tenaci sostenitori della maggioranza, l'apporto Pd e Pdl è stato a corrente alternate", ha aggiunto Monti.
"L'Imu è frutto del precedente governo di cui faceva parte Tremonti. L'Imu va comunque modificato ed il gettito va destinato maggiormente ai comuni". Così Mario Monti in un'intervista a Sky tg24.
C'è la "possibilità" di ridurre l'Irpef e congelare l'Iva a luglio e anche di fare "di più" e la "via maestra" per riuscirci è "ridurre di più la spesa pubblica". Così Mario Monti, a SkyTg24.
Sente questo endorsement, questa vicinanza di Barack Obama? "Sì, molto - è la risposta di Monti - soprattutto questa grande facilità di rapporto sulla comprensione delle cose e delle persone".
I 10 mld di recupero dell'evasione e i 60 di risparmio dal calo dello spread possono evitare una manovra ad aprile? "A deciderlo sarà il nuovo governo ma al momento anche l'Ue ci riconosce il pareggio di bilancio pubblico strutturale per 2013. I conti sono dunque in e se non ci saranno eventi non previsti...", ha spiegato Monti.
"La battaglia di civiltà contro l'evasione l'ho fatta perché le misure sono state senza precedenti e hanno dato un gettito considerevole, superiore ai 10 mld già nell'anno". Così Mario Monti difende le misure anti-evasione adottate dal governo.
"La questione della vicinanza alle banche è uno dei segni della superficialità che spesso caratterizza il dibattito politico italiano: il governo Berlusconi era contro la tassa sulle transazioni finanziarie, ho cambiato posizione e adesso si sta facendo" la cosiddetta Tobin Tax. Così Mario Monti, a SkyTg24. Quanto alla vicinanza con i poteri forti, il premier ha aggiunto: "Qualcuno vada a chiedere a Jack Welch o a Bill Gates e possono assumere informazioni".
"Questa è una Rai che non riesco a vedere in che modo possa considerare Tarantola e Gubitosi come uomini miei. Hanno dimostrato la loro indipendenza e sono state selezionate anche per questo requisito". Lo ha detto il Monti a SkyTg24.
Rispetto alla questione della lista unica anche alla Camera, Monti ha spiegato: "Io ho pensato che va bene sentire l'elitismo della società civile ma non al punto di escludere forze politiche serie. Non ho subito un diktat ma sono convinto che sia meglio così, poi mi sa che le forze politiche hanno avuto la sorpresa non gradita che il riferimento del mio nome poteva andare solo ad una lista".
Mario Monti "si è messo insieme a dei compagni di viaggio a dir poco inaffidabili e la sua lista é stata messa in campo per portare voti alla sinistra sotto mentite spoglie": così Silvio Berlusconi in un'intervista al Giornale dell'Umbria. "Una cosa immorale - osserva - contro la quale è mio dovere battermi".