Attualità

Il caso. Mastrapasqua si dimette da presidente Inps

sabato 1 febbraio 2014
Antonio Mastrapasqua si è dimesso da presidente dell'Inps. Lo ha fatto sapere il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Enrico Giovannini, che ha ricevuto questa mattina Mastrapasqua. Questi " anche alla luce delle decisioni assunte ieri dal Consiglio dei ministri, ha manifestato la sua volontà di rassegnare le dimissioni dall'incarico di Presidente dell'Inps". Il Governo, infatti, si ricorda in una nota, ha deciso di accelerare il processo di ridisegno della governance dell'Inps e dell'Inail e ha approvato un disegno di legge per disciplinare l'incompatibilità per tutte le posizioni di vertice degli enti pubblici nazionali, prevedendo, per quelli di particolare rilevanza, un regime di esclusività volta a prevenire situazioni di conflitto d'interesse. "Il Ministro, nell'esprimere, anche a nome del governo, apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal dottor Mastrapasqua - conclude la nota - lo ringrazia per il lavoro svolto in questi anni per il rinnovamento dell'Inps e il complesso processo di riorganizzazione dell'Ente derivante dall'incorporazione dell'Inpdap e dell'Enpals". Il primo commento a caldo arriva dallo Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati della Cgil. "Si è dimesso. Come avevamo richiesto noi. Ora voltiamo pagina" esultano in un tweet i sindacalisti. Molte le reazioni sul fronte politico. "Bene le dimissioni di Mastrapasqua, anche se a questo punto erano solo un atto dovuto. Il Governo prosegua ora decisamente sulla strada annunciata da Letta per fermare la piaga dei plurincarichi" ha detto il deputato dei popolari Per l'Italia Gian Luigi Gigli. Il leghista Massimo Bitonci, presidente della Lega Nord al Senato esulta parlando di "giustizia" e chiede che adesso Mastrapaqua lascia anche gli altri 23 incarichi pubblici. Soddisfatto anche il segretario nazionale dell'Idv Ignazio Messina che puntualizza: "Ma se non ci fosse stato nel nostro Paese chi accumula 25 incarichi, avrei esultato di più". Per Sel, che parla per voce della vicepresidente dei deputati Titti Di Salvo, adesso serve subito subito nuova governance per l'Inps. "L'istituto ha bisogno di una guida certa e competente. Non possiamo aspettare e non basta il ddl del governo sul conflitto di interessi, anche se è un primo passo. È necessario approvare subito la riforma dei poteri dell'istituto pubblico che gestisce tutte le prestazioni sociali in Italia".