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BOLOGNA. Il marito si uccise per la crisi Chiesti 60mila euro alla vedova

sabato 30 novembre 2013
Un anno e mezzo fa la crisi le portò via il marito, morto suicida davanti all'Agenzia delle Entrate di Bologna. Ora Tiziana Marrone ha ricevuto una cartella di Equitalia da oltre 60mila euro. Un cumulo di Irpef, Iva, addizionali regionali e imposte sulle attività produttive che risalgono al triennio 2005-07 e che ha 'ereditato' in virtù della comunione dei beni con il marito.Il 25 ottobre Equitalia le ha spedito la cartella, con tanto di maxibollettino postale da 60mila euro. Lo riporta il Resto del Carlino."Sono senza pietà, io non c'entro niente col lavoro di mio marito", spiega la donna che nei mesi scorsi ha anche organizzato una marcia delle vedove della crisi, un'iniziativa finita sui giornali di mezza Europa. "Io non ho i soldi per pagare quella cifra, al momento non ho neanche un lavoro", racconta. Gli ultimi sei mesi li ha passati in Abruzzo, a casa, al fianco della madre malata. "Attualmente vivo con la pensione di reversibilità di mio marito, neanche 500 euro al mese". La sua storia l'ha portata a scrivere lettere al presidente della Repubblica, a numerosi politici, persino al Papa: "Ma nessuno mi ha mai risposto. E chi ha promesso di farlo, poi non si è più sentito".Equitalia e Agenzie delle Entrate fanno sapere che per cancellare questo debito è necessaria una legge dello Stato. "Non è nelle possibilità né di Equitalia né dell'Agenzia non rispettare quanto prevede la legge - spiegano - per cui solo un intervento del Parlamento può cancellare il debito". Equitalia lunedì contatterà la contribuente per fornire le informazioni e l'assistenza necessaria.