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Il caso. Scambio embrioni, Lorenzin: «La legge 40 non cambia»

venerdì 18 aprile 2014
Nonostante l'accertamento dello scambio di embrioni avvenuto per "errore umano" all'ospedale Pertini di Roma, la legge sulla fecondazione assistitia "non sarà cambiata" e spetterà al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, assicurare che "chi ha ha sbagliato paghi". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo alla trasmissione Mix24, su Radio24. "La legge sulla fecondazione assistita non torna in discussione", ha replicato Lorenzin a una domanda sulla possibile revisione della Legge 40. "Questo problema - ha proseguito il Ministro sul caso di Roma - non ha una soluzione, l'unica soluzione possibile è l'amore di queste due mamme, e vedremo come andrà avanti. E no, la legge sulla fecondazione assistita non torna in discussione: bisogna invece applicare la norma. Nel Lazio sono mancate le procedure di sicurezza. È un fatto gravissimo, e devono essere messe a norma nella regione Lazio", ha sottolineato la titolare della Salute. "Intanto - ha aggiunto - ho chiesto al presidente Zingaretti di ripristinare una procedura nei tempi dovuti nella regione Lazio", mentre in merito al caso specifico del Pertini "attendo la relazione della commissione", ha indicato il Ministro. "Io ho chiesto a Zingaretti che chi ha sbagliato deve pagare", ha aggiunto replicando alla domanda su una sua possibile richiesta di dimissioni del presidente del Lazio. "Spero - ha auspicato Lorenzin - che non sia la strage degli innocenti, che mi sembra che ci sia già stata. Zingaretti deve fare un commissariamento ad acta, deve fare le ispezioni in tutti i centri, perchè dobbiamo dare serenità e tranquillità alle tante coppie che devono e possono ricorrere a un sistema per avere figli", ha concluso il ministro della Salute.