Attualità

L'allarme. Lavoro, boom di infortuni tra le donne

Paolo Ferrario giovedì 30 giugno 2022

Operaie al lavoro

Impennata di infortuni tra le lavoratrici nei primi cinque mesi del 2022. L'allarme arriva dai dati diffusi dall'Inail, che segnalano un incremento del 71% rispetto allo stesso periodo del 2021. Gli incidenti sul lavoro al femminile, infatti, sono passati da 83.764 a 143.274, con un incremento anche di quelli mortali (da 44 a 47 denunce). L'aumento, spiega l'Istituto in una nota, è dovuto al più elevato numero di denunce di infortunio da Covid-19, soprattutto nel reparto sanitario (+134,4% rispetto al primo pentamestre dell'anno scorso), che vede un'elevata componente femminile tra gli operatori.

Complessivamente, le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di maggio sono state 323.806, in aumento del 47,7% rispetto alle 219.262 dei primi cinque mesi del 2021 (+56,1% rispetto alle 207.472 del periodo gennaio-maggio 2020 e +20,2% rispetto alle 269.431 del periodo gennaio-maggio 2019). I dati evidenziano a livello nazionale per i primi cinque mesi del 2022 un incremento rispetto al pari periodo del 2021 sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 194.280 del 2021 ai 290.283 del 2022 (+49,4%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un aumento del 34,2%, da 24.982 a 33.523.

Per quanto riguarda le denunce con esito mortale, sono state 364, 70 in meno rispetto alle 434 registrate nei primi cinque mesi del 2021 (68 in meno rispetto alle 432 del periodo gennaio-maggio 2020 e 27 in meno rispetto alle 391 del periodo gennaio-maggio 2019). La diminuzione dei casi mortali è legata solo alla componente maschile, con le denunce passate da 390 a 317, mentre quella femminile sale, appunto, da 44 a 47 casi.

Crescono, infine, anche le denjunce di malattia professionale. Nei primi cinque mesi del 2022 sono state 25.593, in aumento di 1.672 casi (+7%) rispetto allo stesso periodo del 2021 (8.909 casi in più, per un incremento percentuale del 53,4%, rispetto al pari periodo del 2020, e 1.792 casi in meno rispetto al periodo gennaio-maggio 2019, con una riduzione del 6,5%).