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Migranti. Quattro corpi senza vita recuperati al largo di Lampedusa

Redazione Internet lunedì 24 ottobre 2022

Quattro corpi senza vita sono stati ripescati nelle acque intorno all'isola di Lampedusa dagli uomini della Capitaneria di porto.
Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di un uomo e tre donne.
Uno dei cadaveri potrebbe essere della donna dispersa domenica, insieme ad altre tre persone, nell'ultima tragedia del mare avvenuta a una ventina di miglia dalla costa quando il barchino su cui viaggiavano una trentina di persone è affondato.
In 26 sono stati tratti in salvo dagli uomini della Capitaneria di porto. Gli altri tre cadaveri, invece, sono in avanzato stato di decomposizione, vittime di naufragi precedenti.
Non è chiaro comunque al momento, a quale barchino e sbarco appartengano o se siano addirittura riconducibili a qualche altro incidente avvenuto in acque internazionali o tunisine.
Le salme sono state già portate a molo Favarolo prima e poi alla camera mortuaria del cimitero di Lampedusa, dove già si trovano le salme dei due bambini - di 10 mesi e un anno - morti ustionati a causa dell'incendio divampato nei giorni scorsi su un altro barchino che viaggiava verso l'Italia, ma anche di di due tunisini recuperati morti nelle scorse settimane per i quali si attende la prova del Dna.

Intanto proseguono le operazioni di ricerca dei dispersi del naufragio di domenica. Oltre alle unità della Guardia costiera sono impegnate due motovedette della Guardia di finanza e un elicottero delle Fiamme gialle.

"Siamo disarmati, tutto questo non è sostenibile!". Così si è espresso il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, in merito al recupero dei 4 cadaveri nelle acque dela più grande delle isole Pelagie. Mannino, da venerdì, assiste, praticamente in maniera ininterrotta, al susseguirsi di tragedie, ricerche di dispersi e recupero salme. E non riesce a nascondere lo sconforto e la rabbia: "Come possiamo fare da soli a gestire tutto questo?".