Attualità

LA SFIDA DEI TRENI. Italo, la concorrenza prende l'alta velocità

sabato 21 aprile 2012
È senza dubbio il discendente del Tgv e conferma il detto che l’allievo supera il maestro. D’altra parte sono entrambi il frutto della creatività Alstom che ne produrrà 25, sette dei quali nel sito piemontese di Savigliano. Il leprotto Italo è scattato veloce nel suo viaggio inaugurale. Ieri mattina alle 11.57 il treno speciale per addetti ai lavori, Roma Tiburtina-Napoli, è partito puntualissimo, sotto una forte pioggia (bene augurante?) dopo che il vescovo ausiliare di Roma, Lorenzo Leuzzi, lo ha benedetto. Con i suoi confortevoli interni, i più larghi della categoria, con le sue comode poltrone, da subito il leprotto mostra i progressi compiuti. Impressionante poi, l’accelerazione: in meno di due minuti passa dai 230 orari a 300. Con una stabilità quasi disarmante. Tutto bene, quindi dal punto di vista tecnico con il solo neo di qualche problema di troppo al Wifi, che peraltro è gratuito. Peccatucci di gioventù, infondo, nel contesto di una scommessa avviata nel 2008 quando Luca di Montezemolo, Diego Della Valle e Gianni Punzo - successivamente sono entrati nuovi soci - si lanciarono nella competizione di per fare concorrenza a Trenitalia con la loro azienda, Ntv: treni veloci sulla Torino-Milano-Roma-Napoli-Salerno Sulla Venezia-Bologna-Salerno. Una scommessa, che a regime darà lavoro a duemila persone, che fa dire a Montezemolo che le imprese come Ntv, formate da privati e che assumono giovani a tempo indeterminato sono la vera crescita del Paese. Il presidente della compagnia, poi, parla di obiettivi: raggiungere il 20, 25% del mercato entro il 2014. E con un sorriso mal celato l’ad Giuseppe Sciarrone afferma che le prenotazioni stanno «andando bene, meglio di quanto ci aspettassimo». Eppure, sottolinea, «non facciamo stime, siamo partiti prudenti (subito due treni, ndr)» ma poi «implementeremo velocemente». Ottimismo quindi ribadito da Montezemolo che sostiene che tra gli azionisti «c’è grande entusiasmo e voglia di far bene». Il presidente, che peraltro fa capire che «fra qualche tempo» potrebbe lasciare l’incarico, al riguardo della compagine societaria dice che al momento non è previsto l’ingresso di nuovi azionisti. Ma Sciarrone, in separata sede, ammette che investitori stranieri hanno chiesto di entrare in società. A proposito di stranieri, Sciarrone sottolinea che i dirigenti delle ferrovie di oltreconfine guardano con molta attenzione a questa avventura, «ci ammirano e ci invidiano» e aggiungono pure che «i prezzi sono troppo bassi». D’altra parte 45 euro per un Roma-Milano «è il minimo che si possa chiedere», osserva l’ad che rimarca che meno di così «sarebbe impossibile» oltretutto con questa tipologia di convogli e di possibilità che vengono offerte al viaggiatore e "snocciola" la tv gratis, il salone cinema, il Wifi. E sottolinea come questo è un progetto che viene avviato in un periodo di grande difficoltà economica «ma ci presentiamo con un rapporto qualità prezzo competitivo» e aggiunge di non temere nessuno nemmeno i prossimi annunciati voli low cost sulla tratta Milano-Roma. Evita la polemica, invece, sulle decisioni dell’antitrust e i ricorsi di Alitalia sulla presunta concorrenza del treno all’aereo. Ma precisa che Ntv non «è in competizione» perché non effettua il servizio no-stop tra le due città. Però anticipa: «il 26 agosto lo faremo con tre coppie di treni». Il primo partirà da Milano alle 7.03, quello da Roma alle 6.50. Insomma la liberalizzazione procede e non sarà solo una scelta tra Frecce o Leprotti ma pure tra cielo e terra, tra aereo e treno. Una sfida che Trenitalia aveva già cominciato ad affrontare con un bel restyling ai suoi Etr500. E dopo lo scambio di battute dei mesi scorsi dal 28 aprile si farà sul serio perché Italo sarà davvero a disposizione di tutti. Moretti lo sa, magari lo apprezza: questa mattina sarà uno degli ospiti del viaggio per le autorità. Il suo giudizio, chiosa Sciarrone «sarà oggettivo e disinteressato» perché è un grande conoscitore del mercato ferroviario.