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Report Istat. Mai così pochi nati. I nomi preferiti? "Leonardo" e "Sofia"

Redazione Internet martedì 14 dicembre 2021

I nomi Sofia e Leonardo sono al primo posto. Giulia scalza Aurora e insieme a Francesco è al secondo posto. Al terzo ci sono Alessandro e Aurora, che perde appunto una sola posizione rispetto allo scorso anno. Lorenzo invece non sale sul podio e si accontenta della quarta posizione. La classifica dei nomi più utilizzati in Italia ha anche quest’anno i suoi vincitori, riportati nel rapporto Istat “Natalità e fecondità della popolazione residente 2020”, che raccoglie i dati partendo dagli iscritti all’anagrafe italiana.

Sofia è anche il nome più utilizzato tra le bambine che vivono in Italia ma sono cittadine di un altro Paese. Ci sono poi Sara, Amira, Emily e Aurora.

Alcuni nomi si utilizzano in larga maggioranza più degli altri. Su 25mila possibilità per le bambine e 26mila per i bambini, i nomi più scelti sono i primi 30 della classifica, che complessivamente coprono il 44% di tutti i nomi attribuiti ai maschi e il 38% di quelli dati alle femmine. Le preferenze sui nomi variano poi da regione a regione: Francesco, ad esempio, in Puglia e Calabria è al primo posto, così come Antonio in Campania e Basilicata. Per la prima volta Andrea primeggia in Molise, mentre Giuseppe è stabilmente in cima alla classifica in Sicilia. Sofia è il più scelto in Abruzzo, Calabria e Sardegna e in tutte le regioni del Centro nord, ad eccezione del Lazio, dove vince Giulia, e delle Province autonome di Bolzano e Trento, dove vince Emma.

I dati sulla natalità

Le donne italiane hanno avuto in media 1,17 figli nel 2020, un dato che l’Istat classifica come il più basso di sempre. Si scende a 0,94 per la Sardegna e si sale invece a 1,62 nella Provincia autonoma di Bolzano.

In totale, i nati in Italia lo scorso anno sono stati 404.892, 15mila in meno rispetto al 2019. I dati provvisori sul 2021 confermano la decrescita come una realtà che riguarda anche l'anno in corso. Una delle cause è la grande incertezza diffusa dalla pandemia: “Il forte calo dei nati a gennaio 2021, tra i più ampi mai registrati, dopo quello già marcato degli ultimi due mesi del 2020, lascia pochi dubbi sul ruolo svolto dall'epidemia” spiega il rapporto Istat. L'età media delle donne al momento di nascita del primo figlio è stata di 31,4 anni.

Il trend di diminuzione delle nascite è una costante dell’ultimo secolo: “Si va dai 2,5 figli delle donne nate nei primissimi anni Venti (subito dopo la Grande Guerra), ai 2 figli per donna delle generazioni dell'immediato secondo dopoguerra (anni 1945-49) fino a raggiungere il livello di 1,44 figli per le donne della generazione del 1980” racconta il report dell’Istat.