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NOSTRA INTERVISTA. Alfano: «Imu prima casa un sopruso, la toglieremo»

Arturo Celletti lunedì 14 maggio 2012
​«Bene il vice-ministro Vittorio Grilli, bene la scelta del governo di compensare i crediti delle imprese con le tasse già iscritte a ruolo. È un passo importante. È un segnale forte ai troppi imprenditori che soffrono... Ma ne serve subito un altro: una volta realizzata la compensazione, Equitalia cancelli immediatamente e interamente a sue spese ogni ipoteca e rimetta le imprese in condizione di lavorare». Angelino Alfano passa da una telefonata a un’altra e, quando riprende a parlare, promuove in maniera ancora più netta le ultime scelte del governo: «La strada è giusta. Ora questi segnali sul Fisco. Prima il piano per il Sud, con la rinnovata attenzione ai più poveri e al sociale. Sono cose che non possono e non devono passare inosservate». C’è attenzione alle decisioni di Monti. E c’è fiducia sul fatto che siano quelle giuste per strappare il Paese da una situazione che resta complicata. Il leader del Pdl non pensa e non parla di voto a ottobre. Non lancia avvertimenti al Professore. Pensa invece a un’Italia che dovrà superare ancora prove difficili, ma che alla fine affronterà l’esame a testa alta. «L’Italia ce la farà. Lo scriva in maniera chiara: ce la farà. Tutti insieme ce la faremo. È sempre stato così e sarà così anche questa volta. Dopo la curva ci sarà il rettilineo, dopo il buio la luce. Siamo un Paese forte, vitale, capace di reagire alle difficoltà e di dare il meglio proprio nei momenti più complicati»  Segretario, Equitalia è il grande tema di queste ore. Giovedì Monti vedrà Befera. Andrete anche voi?Monti ci rappresenta tutti. Rappresenta il Paese, il governo, la maggioranza. Parlerà con il direttore dell’Agenzia delle Entrate, consapevole che c’è un’Italia che soffre e che oggi merita tutto l’aiuto possibile. Lo stesso aiuto lo meritano anche Equitalia e i suoi dipendenti: non vanno lasciati soli perché svolgono un compito importante per lo Stato. E allora basta violenze. Basta minacce. Non sono accettabili e vanno respinte con la massima decisione. Ma mi lasci un’ultima considerazione: il controllo fiscale diventi anche più efficace, ma non sia illiberale e non dia l’impressione di essere fatto con metodi rancorosi verso i contribuenti  A giugno si paga la prima rata dell’Imu...Siamo riusciti a diluire in tre rate questa tassa. Ma non basta, non possiamo fermarci a questo. E allora posso prendere un impegno: nel 2013, se a vincere sarà il fronte dei moderati, l’Imu sulla prima casa verrà tolta di nuovo. Ripeto: tolta. La prima casa è un bene sacro. E questa tassa è quasi un sopruso dello Stato sulla vita del cittadino-contribuente che arriva a potersi comprare una casa dopo aver faticosamente messo insieme, lavorando spesso un’intera vita, risparmi che peraltro sono già soggetti a tassazione. Ora però dovrà essere pagata, o condivide la protesta della Lega?Noi siamo il Pdl e rispettiamo le scelte del governo. Abbiamo mandato comunque una circolare a tutti i nostri sindaci. Per invitarli a fare ogni sforzo per applicare le aliquote più basse possibili. Vedrà, faranno di tutto per darci ascolto.A ottobre potrebbe scattare poi un nuovo aumento dell’Iva...Non scatterà. Il governo si sta impegnando. Monti ce la sta mettendo tutta per evitare un nuovo carico su imprese e famiglie. Giarda e Bondi troveranno i 4 miliardi per scongiurare l’aumento. Ma dico di più: si può fare meglio, di miliardi se ne possono trovare anche di più aggredendo con coraggio quella montagna immensa di spesa pubblica. Sono ottocento miliardi ogni anno: tanti, troppi. Monti si muova e noi saremo al suo fiancoFacile a dirsi ora. Ma perché non avete tagliato voi la spesa pubblica?Stavamo andando proprio in questa direzione; era anche questo lo scopo della nostra riforma federalista. E proprio per questo dico che non va abbandonata. Anzi, in tempi brevissimi va attuato il meccanismo dei costi standard parametrati sulle Regioni più virtuose, che rappresenta il cuore di quell’intervento. C’è il classico esempio delle siringhe che non possono essere pagate cinquanta centesimi l’una in alcune regioni e due euro in altre. Più volte avete cercato di premere sul sistema bancario per invitarlo a fare la sua parte...E continuiamo a farlo. Anche qui chiedo un ulteriore sacrificio al mondo del credito: si dia la possibilità a chi negli ultimi diciotto mesi non è riuscito a pagare con regolarità le rate del mutuo, di ricalcolarle senza essere messo all’indice dal sistema creditizio. Insomma, immagino un meccanismo con cui le somme non versate possano essere ricomprese nel debito residuo applicando un interesse minimo, ma senza ulteriori penalizzazioniSegretario, in primavera si vota: che farà il Pdl?L’obiettivo è solo uno, sempre uno: riunire il campo dei moderati. Dico questo e non aggiungo altro prima dei ballottaggiBersani sembra già il candidato premier. Voi che farete?Nella base c’è una gran voglia di partecipare, di incidere, di contare. Dobbiamo ascoltare quella richiesta di partecipazione, dobbiamo aprire il partito a energie nuove. E allora dico: primarie per scegliere il candidato premier. Serve una scossa e solo i nostri elettori saranno in grado di darla.Le tensioni sociali agitano l’Italia. Ci sono gli scontri su Equitalia, c’è la nuova minaccia terroristica...Vedrà, supereremo questo momento. Ce la faremo consapevoli che l’Italia di oggi ha un grande nemico: la sfiducia, la rassegnazione. Berlusconi l’aveva capito prima di tutti: la sua non era irresponsabilità, non era fiducia cieca. Era la convinzione di chi sa che l’ottimismo ha un ruolo decisivo anche sulla ripresa. In queste ore Piero Grasso, il capo dell’Antimafia, loda le misure prese da Berlusconi e bacchetta il procuratore Ingroia...È un momento bello, un riconoscimento importante. Mi interessa questo, soltanto questo.