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Infanzia. «Sos Villaggi dei Bambini» si appella al governo: tutele per i neomaggiorenni

Luca Liverani giovedì 24 maggio 2018

Un flash mob animato da oltre 50 bambini, e organizzato da SOS Villaggi dei Bambini, ha aperto l'evento #dirittichevorrei, per sottolineare ad istituzioni e opinione pubblica l'importanza della partecipazione quale diritto fondamentale. Ad animare l'iniziativa in piazza Capranica, a due passi da Palazzo Chigi, gli alunni della scuola primaria Istituto comprensivo Parco degli Acquedotti, per dare voce ai loro coetanei più sfortunati. In Italia sono 1,3 milioni i bambini che vivono in condizioni di povertà e 91.000 i minorenni vittime di maltrattamenti in Italia. Oltre 26.000 i bambini e ragazzi accolti fuori dalla propria famiglia di origine e circa 3.000 i care leaver (giovani che in base alla nostra legislazione, raggiunta la maggiore età non possono più beneficiare della cura, della protezione e della tutela garantite dalla realtà di accoglienza residenziale) che ogni anno, nel nostro Paese, sono costretti ad avviarsi verso un percorso di autonomia economica e lavorativa. E se è già difficile per un 18 enne che ha una famiglia alle spalle, per gli ospiti dei villaggi e delle case famiglie è praticamente impossibile.

L'evento #dirittichevorrei mira a sensibilizzare Istituzioni e opinione pubblica sull'integrale applicazione della Convenzione Onu sui Diritti dell'Infanzia, a cui l'Italia ha aderito il 27 maggio 1991, che ha proprio l'obiettivo di riconoscere i bambini e i ragazzi prima di tutto come persone con proprie competenze e opinioni. «Siamo orgogliosi e felici di poter celebrare questa giornata di festa insieme a così tanta gente e in mezzo a tanti bambini - spiega Roberta Capella, Direttore Generale di SOS Villaggi dei Bambini - per una giornata che vuole ricordare ad istituzioni, opinione pubblica, operatori del settore ed educatori che ogni bambino e ragazzo deve essere in grado di potersi esprimere liberamente ed essere ascoltato. In particolare invitiamo il nascente Governo ad agire in modo concreto per difendere gli oltre 3000 care leaver che ogni anno devono lasciare le strutture d'accoglienza e affrontare la vita da soli, e i minori stranieri non accompagnati i cui diritti fondamentali vengono regolarmente ignorati rendendoli di fatto invisibili e ancora più vulnerabili.

SOS Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione a livello mondiale impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle. Nata nel 1949, oggi è presente in 135 Paesi nel mondo, dove aiuta oltre 1 milione di persone. Nei suoi Villaggi SOS accoglie 80 mila bambini, ai quali garantisce istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove i loro diritti e si impegna ogni giorno affinché partecipino alle decisioni che riguardano la loro vita. Sviluppa programmi di supporto alle famiglie che vivono momenti di fragilità. In Italia è membro dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e aiuta oltre 900 bambini e ragazzi e le loro famiglie in sette Villaggi SOS - a Trento, Vicenza, Ostuni (Br), Morosolo (Va), Saronno (Va), Roma e Mantova - un Programma di affido familiare a Torino e un Programma di Sostegno psicosociale per Minori.