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Caso «spese pazze» in Liguria. Il viceministro Rixi condannato: «Mi dimetto»

Redazione Romana giovedì 30 maggio 2019

Rixi, Lega

Il Tribunale di Genova ha condannato a tre anni e cinque mesi per peculato e falso il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi al termine del processo per le cosiddette "Spese pazze" in Regione Liguria negli anni dal 2010 al 2012. Oltre alla condanna, la Corte ha inflitto al viceministro, all'epoca dei fatti capogruppo della Lega in consiglio regionale, anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Nell'ambito dello stesso processo un altro senatore del Carroccio, Francesco Bruzzone, è stato condannato a 2 anni e 10 mesi.

Subito dopo la sentenza di primo grado, il capogruppo M5s alla Camera, Francesco D'Uva, pur dicendosi dispiaciuto, ha invocato il codice etico per i membri del governo inserito all'interno del contratto stipulato l'anno scorso da lega e 5stelle, che prevede l'incompatibilità tra ingresso nel governo e condanne anche non definitive per i reati previsti dalla legge Severino, e anche per abusi commessi in relazione a un altro pubblico ufficio. «Non penso che la Lega possa rompere su Rixi. Il contratto parla chiaro, ci sono regole certe. Se la Lega lo farà, ma lo escludo, saranno loro a assumersi la responsabilità», puntualizza il pentastellato D'Uva.

Pochi minuti e lo stesso Rixi toglie le castagne dal fuoco alla maggioranza: "Sono tranquillo, ho sempre agito per il bene degli italiani. Conto sull'assoluzione, ma per l'amore che provo per l'Italia e per non creare problemi al governo ho già consegnato nelle mani di Matteo Salvini le mie dimissioni". Il leader della Lega Salvini conferma: "Ringrazio Rixi, ho da tempo nelle mie mani le sue dimissioni, le accetto unicamente per tutelare lui e l'attività di governo. Oggi stesso lo nomino responsabile nazionale Trasporti e infrastrutture della Lega, riconoscendogli capacità e onestà assolute".

Non si risparmia, Salvini, un duro attacco ai giudici: "Rispetto le sentenze, ma trovo incredibile che ci siano spacciatori a piede libero e sindaci, amministratori e parlamentari accusati o condannati senza uno straccio di prova".

L'inchiesta

Col viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, sono stati condannati altri 18 tra attuali e ex consiglieri regionali della Liguria. Per quasi tutti le condanne sono state superiori a quelle chieste dal pm. In tutto sono stati inflitti 51 anni di reclusione, otto misure di interdizione perpetua dai pubblici uffici. In 11 casi l'interdizione dai pubblici uffici è uguale alla durata della pena. Sono state disposte confische per tutti i condannati. Tre degli imputati sono stati assolti, come aveva chiesto la stessa accusa.

L'avvocato di Rixi, Maurizio Barabino, ha già annunciato il ricorso contro la sentenza. "Attendiamo le motivazioni della sentenza, perché siamo convinti che sia innocente", ha detto il legale. La procura aveva chiesto per Rixi la condanna a tre anni e quattro mesi per quasi 20.000 euro di spese considerate non congrue effettuate dallo stesso attuale viceministro e per altri 36.000 euro di spese effettuate da altri consiglieri sulle quali non avrebbe vigilato.