Attualità

ELUANA. Il governo vara il decreto, «no» di Napolitano

giovedì 5 febbraio 2009
20.00 - Si riunisce il Consiglio dei ministri. E' iniziata a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri per varare il Ddl salva-Eluana da far approvare in tempi rapidissimi al Parlamento.18.45 - Convocato Consiglio dei ministri alle 20. Il consiglio dei ministri è stato nuovamente convocato per stasera alle 20,00 con all'ordine del giorno il varo di un ddl sul caso di Eluana Englaro.18.00 - Pdl Senato: quasi pronto il Ddl. Quasi pronto il ddl per sciogliere il nodo del caso di Eluana Englaro. Secondo quanto si apprende in ambienti parlamentari della maggioranza, i senatori del Pdl stanno mettendo a punto il disegno di legge che potrebbe essere presentato nelle prossime ore, se non nella serata di oggi.17.45 - Legale Englaro: Protocollo andrà avanti. Anche dopo il decreto legge emanato dal Governo "il protocollo andrà avanti". A sostenerlo è l'avvocato Vittorio Angiolini, legale della famiglie Englaro. Proprio oggi è inziata infatti la progressiva sospensione dell'idratazione e dell'alimentazione per la giovane in coma da 17 anni.17.40 - Cossiga: grave errore di Napolitano. Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, citato nella lettera inviata da Giorgio Napolitano a Silvio Berlusconi, nella quale vengono indicati i 'precedentì relativi al diniego di emanare decreti legge, fa presente che si tratta di un caso "totalmente diverso". "Mi viene detto che il presidente della Repubblica,  rifiutandosi di emanare un decreto legge adottato sotto la sua responsabilità dal governo, avrebbe citato un caso che mi riguarda; in realtà - sottolinea Cossiga - allora io mi limitai a rinviare al governo un testo del decreto legge perchè lo esaminasse accogliendo le osservazioni formulate dalle organizzazioni sindacali in materia di sicurezza del lavoro;  il caso è totalmente diverso: qui il capo dello Stato si è rifiutato di emanare un decreto legge non per dare ragione a sindacati ma per dar ragione a degli 'estrosi' assassini di stato". 16.33  -  Napolitano: «Non firmo il decreto»Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "ha preso atto con rammarico della deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto-legge relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente rappresentate e motivate, il Presidente ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto". È quanto si legge in una nota della Presidenza della Repubblica. 16.05   -   Berlusconi: «Se il Colle non firma il decreto andremo in Parlamento» "Abbiamo deciso all'unanimità di varare un decreto legge sul caso Englaro per affermare con forza che il giudizio sulla necessità e l'urgenza di un decreto è assegnato dalla Costituzione alla responsabilità del governo. Se il capo dello Stato, dovesse decidere e perseverasse nella sua decisione non firmare la presentazione al Parlamento del dl noi inviteremmo immediatamente il Parlamento stesso a riunirsi ad horas per approvare in pochissimo tempo, due o tre giorni, una legge che anticipasse una normativa che già esiste". Lo ha detto Silvio Berlusconi in una conferenza stampa a palazzo Chigi parlando del caso Englaro. Berlusconi insiste che se il Quirinale continua a dire no, il Parlamento sarà invitato a riunirsi subito per approvare in due o tre giorni una legge che "anticipasse quella già presente nell'itinerario legislativo e cioè la legge che contiene questa norma. Se questo non fosse -avverte il Cavaliere- la cittadinaEluana sarebbe l'unica vittima di una situazione che non si ripeterebbe più. Perchè dopo l'approvazione di quella legge, tutti i cittadini italiani avrebbero la certezza di non poter vedere essere loro sottratta la possibilità di forniture non di cure ma degli elementi base della vita che sono l'acqua e il cibo. Credo di interpretare anche il sentimento di tutti i cittadini. I formalismi, quando si tratta di una vita umana, non ci possono fermare, sono l'ultima cosa che ci devono fermare".16.00  -  Sacconi: «Già partiti ispettori per verificare pratiche clinica Udine»"Ho provveduto a inviare degli ispettori nella città di Udine". Lo ha annunciato il ministro del Welfare Maurizio sacconi nel corso della conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri. "Ho inviato ispettori a Udine - ha detto Sacconi - perché mancano alcune risposte rispetto agli interrogativi che abbiamo posto, anche di natura sostanziale".15.20 - Berlusconi: «Andiamo avanti, non possiamo far ricadere su di noi uccisione»Nel caso di Eluana Englaro «sussistono i presupposti di necessità e urgenza, presupposti che sono affidati alla responsabilità del governo in base all'articolo 77 della Costituzione: poi spetta al Parlamento decidere se confermare o meno questi presupposti». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. In precedenza durante il Consiglio dei ministri il presidente aveva detto: «Andiamo avanti con il decreto. Se io non intervenissi con un decreto, sentirei personalmente di aver compiuto una omissione di soccorso. Non possiamo far ricadere su di noi la responsabilità della morte di Eluana».15.00 - La lettera di NapolitanoIl Capo dello Stato nella lettera inviata al governo spiega i propri dubbi. «Confido che una pacata considerazione delle ragioni da me indicate - si legge nella missiva - valga a evitare un contrasto formale in materia di decretazione». Il capo dello Stato ha citato una serie di precedenti di decreti legge respinti da suoi predecessori perché in contrasto con sentenze passate in giudicato. Napolitano ha espresso perplessità anche sulla nuova bozza riformulata dal ministero del Welfare e contenente i rilievi del costituzionalista Onida. 14.40  -  Il testo del decreto è quello elaborato da Sacconi insieme ad Onida Il testo del decreto legge approvato dal consiglio dei ministri è quello elaborato dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e scritto anche tenendo conto delle osservazioni fatte a titolo personale dal presidente emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida. È quanto si apprende da fonti governative.14.30  -  Il Consiglio dei Ministri vara il decreto: avanti nonostante il no preventivo del ColleIl Consiglio dei Ministri ha approvato, dopo una lunga discussione, un decreto legge sulla vicenda di Eluana Englaro. Lo si apprende da fonti governative.13.20  -  Appello trasversale dei parlamentari: sì a decretoUn appello affinché venga fatto il decreto 'pro-Eluanà è stato rivolto al Consiglio dei ministri, al momento in corso a Palazzo Chigi, da un nutrito gruppo di senatori e deputati di entrambi gli schieramenti. "Pur comprendendo la complessità dei risvolti giuridici di cui il Consiglio dei ministri - dichiarano i parlamentari - deve tener conto, di fronte ad un atto che deliberatamente mette fine ad una vita umana pensiamo in coscienza che non si debba lasciare nulla di intentato. Ci appelliamo quindi al presidente del Consiglio e ai ministri affinchè diano una testimonianza forte a sostegno della vita in tutte le sue fasi". All'appello hanno aderito i senatori Gasparri, Quagliariello, Bianconi, Baio, Castro, Di Stefano, Scarpa Bonazza, Bevilacqua, Calabrò, Pertoldi, Papania, Peterlini, D'Alia, Divina e Polledri; e i deputati Mantovano, Lupi, Bertolini, Saltamartini, Di Biagio, Biava, Nola, Saglia, Landolfi, Pagano, Bruno Murgia, Riccardo Migliori, Barbaro, Pianetta, Vignali, Binetti, Casini, Buttiglione, Santolini, Volontè, Bobba, Calgaro e Buonfiglio. 13.00  -  Lettera di Napolitano al governo: «No al decreto»Il Presidente della Repubblica ribadisce il suo "no" ad un decreto sul caso di Eluana Englaro. Secondo quanto si apprende da fonti della maggioranza, Giorgio Napolitano ha oggi inviato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi una lettera in cui ribadisce la sua contrarietà all'adozione di un decreto che impedisca l'interruzione dell'alimentazione di Eluana. La lettera è giunta dal Colle stamattina ed in questo momento se ne sta discutendo al Consiglio dei Ministri, riunito a Palazzo Chigi.12.00  -  Procura di Udine: «Accertamenti non cambiano procedura» Gli accertamenti da parte della Procura di Udine sugli esposti giunti ai Carabinieri e alla Polizia non interferiranno sulla sentenza della Corte di Cassazione di Milano e quindi sull'esecuzione del Protocollo per accompagnare a una "morte lenta" Eluana Englaro. Questa la sintesi del comunicato del Procuratore Giuseppe Biancardi letto oggi da un funzionario della Polizia giudiziaria.10.30  -  Il procuratore generale di Trieste: «Non fermeremo quanto disposto dalla Cassazione»"La magistratura del Distretto non attuerà alcuna iniziativa che possa eludere o ritardare la doverosa attuazione di quanto disposto dalla Cassazione": lo ha detto il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Trieste, Beniamino Deidda.9.03  -  Atteso per mezzogiorno un comunicato della procura di UdineLa Procura della Repubblica di Udine ha annunciato per mezzogiorno un comunicato da parte del Procuratore Antonio Biancardi. In esso dovrebbero essere definite le ultime disposizioni dopo accertamenti, interrogatori e sequestro di documentazione avvenute in queste ore. Potrebbe anche essere dato lo stop all'avvio della riduzione dell'alimentazione (al 50 per cento) che deve partire questa mattina. Su questo prima atto del Protocollo al momento non ci sono conferma anche se è stato detto che «tutto si sta svolgendo secondo le previsioni».8.40  -  Al via procedure stop alimentazione«Penso che tutto si stia svolgendo come previsto: da stamattina, infatti, si era stabilito di procedere alla riduzione dell'alimentazione». Lo ha detto l'avvocato Franca Alessio, curatrice di Eluana. «Il protocollo prevede che dopo tre giorni cominci lo stop all'alimentazione - ha aggiunto il legale - i tre giorni sono passati e non intervenendo fatti nuovi si procede come previsto». Secondo il protocollo stabilito dai medici, la riduzione dei nutrienti alla donna avverrà gradualmente, con una diminuzione progressiva delle sostanze nutritive somministratele giornalmente.8.30  -  Alla Procura iniziano i nuovi interrogatori: forse sequestro locali della clinicaIntanto alcuni funzionari della Polizia di Udine hanno incominciato una serie di interrogatori disposti dalla Procura di Udine nei confronti di alcuni testimoni e persone vicine a Eluanain. Si tratta di una attività che dovrebbe portare poi al sequestro preventivo della stanza dove Eluana e ricoverata oppure della strumentazione usata per portare a compimento il Protocollo tramite la limitazione dell'alimentazione.