Attualità

MALTEMPO. Il caos è passato ma restano i disagi

Paolo Ferrario mercoledì 23 dicembre 2009
Tutto il Nord Italia si è risvegliato sotto una spessa coltre di neve, caduta fino alle prime luci dell’alba. I blocchi della circolazione, che lunedì hanno provocato gravissimi disagi ai cittadini, si sono attenuati col passare delle ore, anche se sia il trasporto ferroviario che quello aereo hanno subito ancora pesanti rallentamenti e cancellazioni.Il gelo ha provocato anche diversi incidenti stradali, il più grave sulla A6 Torino-Savona. Un maxitamponamento, avvenuto nel pomeriggio tra Montezemolo e Millesimo, ha causato un morto e una quarantina di feriti, alcuni dei quali gravi.Tornando ai treni, secondo quanto comunicato dal Comitato pendolari regionale, in Lombardia sarebbe stato soppresso il 50% dei convogli, cifra che, però, è contestata dalla società Trenitalia Le-Nord, che gestisce il trasporto su ferro, secondo cui le soppressioni avrebbero riguardato non più dell’8,5% dei treni previsti.Forti ritardi e treni cancellati anche in Emilia Romagna, dove non è partito il 40% dei convogli, con forti disagi per i passeggeri che, per tutta la giornata, hanno affollato la stazione di Bologna.«Se devo fare il paragone con gli altri Paesi, devo dire che l’Italia ha sufficientemente retto», ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. Il ministro ha anche “bacchettato” l’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, che l’altro giorno, in piena bagarre, aveva “consigliato” ai passeggeri di munirsi di viveri, maglioni e coperte prima di affrontare il viaggio. «È stata una frase inadeguata che non condivido e che si poteva certamente evitare – ha sottolineato il ministro –. Chi gestisce un servizio, ha l’obbligo di dare un minimo di conforto e non può dire arrangiatevi da soli».Matteoli ha anche promesso ai viaggiatori delusi e arrabbiati un interessamento presso l’Unione Europea, affinchè conceda una deroga al regolamento comunitario che vieta il rimborso del biglietto ferroviario per ritardi e soppressioni dovute a «fatti imponderabili», come le avverse condizioni meteo. «Auspico che la Commissione – ha aggiunto Matteoli – voglia esaminare questa richiesta alla luce del fatto che il maltempo ha colpito tutta l’Europa determinando notevoli difficoltà e disagi agli utenti».Migliorata la circolazione nelle grandi città, a partire da Milano, dove per tutta la notte hanno lavorato i mille militari inviati dal ministro della Difesa La Russa. Ieri. i soldati sono stati mandati anche a Bologna, Verona, Ferrara e Forlì. Nel capoluogo lombardo - che lunedì ha registrato il record assoluto di passeggeri sulle tre linee della metropolitana, con 1 milione e 218mila persone, 115mila in più della media - per liberare le strade dalla neve sono stati “precettati” anche i detenuti del carcere di Bollate. Ieri ne sono stati impiegati 25 mentre oggi è previsto un rinforzo con altri 19.Purtroppo, tra gli spalatori si sono contate anche tre vittime. Come comunicato dal 118 lombardo, in poche ore l’infarto ha ucciso tre anziani, un uomo e due donne, intenti a liberare dalla neve l’accesso alle loro case. Un’anziana è deceduta per il freddo anche a Ravenna. La donna, 76 anni, malata di demenza senile, si era avventurata per la strada in ciabatte non riuscendo più a ritrovare la strada di casa. Il suo corpo è stato rinvenuto all’alba di ieri riverso nel giardino imbiancato e a nulla sono valsi i tentativi di salvarla dei medici del 118, allertati dal figlio.Dopo una notte da incubo, è ripresa la circolazione anche sulla strada statale 36 che collega Milano al Passo dello Spluga. Centinaia di automobilisti sono rimasti bloccati per tutta la notte a causa di numerosi Tir messisi di traverso per il ghiaccio che ricopriva l’asfalto. Alcuni hanno impiegato anche dodici ore per fare poco più di dieci chilometri. La Protezione civile ha distribuito coperte e bevande calde, mentre la Polizia stradale, i Carabinieri e gli uomini dell’Anas provvedevano a sgomberare la carreggiata dai mezzi.Ancora difficoltà, invece, per il trasporto aereo. Fino al primo pomeriggio di ieri, Alitalia era riuscita a far partire, da Linate, soltanto cinque voli speciali, tre per Roma, uno per Napoli e un altro per Parigi. La responsabilità, si legge in una nota della compagnia, «non è da attribuirsi ad Alitalia, bensì alla mancanza di adeguati servizi tecnici di assistenza per responsabilità dello scalo aeroportuale». Soltanto verso le 13 sono ripresi gli imbarchi a Malpensa, mentre a Napoli sono stati cancellati tutti i voli per Milano e anche uno per Genova, dove lo scalo aereo è stato riaperto verso le 13,30. Anche a Fiumicino le cancellazioni, tra arrivi e partenze, hanno riguardato una quarantina di voli.Infine, per la notte è annunciata acqua alta a Venezia, con una punta massima di 140 centimetri sul livello del mare. Se confermata, si tratterebbe di una marea “eccezionale”, di sesto livello, il massimo della scala di misurazione di questo fenomeno, che andrebbe ad interessare il 54% del suolo della città lagunare.