Attualità

Sanità. All'Idi nuova struttura per l'anatomia patologica

Redazione Romana giovedì 9 settembre 2021

L'ingresso dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata, a Roma.

Il Dott. Siavash Rahimi è il Direttore della nuova unità operativa di Anatomia Patologica dell’IDI, Istituto Dermopatico dell’Immacolata- IRCCS. Formatosi in Italia, negli Stati Uniti e in Inghilterra, il dott. Rahimi è un patologo ed un ricercatore che vanta oltre ottanta pubblicazioni scientifiche a livello internazionale. "La sua esperienza e competenza - si legge in una nota dell'Ufficio stampa dell'ospedale - saranno preziose anche per i servizi di diagnostica e di ricerca dell’Istituto romano che da anni rappresenta un autorevole punto di riferimento per dermatologia italiana. L’arrivo in IDI del dott. Rahimi consolida e rafforza il già eccellente e riconosciuto servizio di Anatomia Patologica dell’Istituto".

“Sono felice del ritorno nella “famiglia” della Fondazione Luigi Maria Monti - dichiara Rahimi -. Dopo la positiva esperienza professionale fatta anni fa. Oggi e in futuro l’anatomia patologica potrà contribuire a far crescere questa struttura ospedaliera non soltanto nella dermatologia, ma anche nella chirurgia generale, nella chirurgia della testa e del collo e nella chirurgia maxillo-facciale, ambiti della medicina in fase di forte espansione in questo Istituto. Io e la mia equipe lavoreremo - conclude Rahimi - in stretto contatto con la ricerca, fiore all’occhiello di questo Istituto sin dal 1990”

L’arrivo del dott. Rhaimi, arricchisce le competenze di eccellenza dell’IDI dopo il recente ingresso del Prof. Paolo Marchetti a capo della Direzione Scientifica e del Prof. Cavazzini, Direttore dell’unità operativa di Chirurgia Vascolare.

“I recenti inserimenti - ha dichiarato il Consigliere Delegato dell’IDI, Alessandro Zurzolo - corrispondono alla scelta dell’Istituto di assicurare le migliori competenze professionali per realizzare il piano industriale di sviluppo dell’IDI e per rispondere alle sfide del futuro, che vedono al centro l’ interesse del paziente e la crescita di una comunità professionale di eccellenza come è sempre stata quella espressa dal personale dell’IDI.”