Attualità

Popoli in fuga. I migranti? Non puntano a venire in Italia

Paolo Ferrario mercoledì 23 novembre 2016

Nessuna “invasione” dell'Europa, né tantomeno dell'Italia: la maggioranza degli immigrati presenti in Libia, vorrebbe rimanere nel Paese Nord-Africano. Lo rivela una ricerca dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), realizzata tra settembre e ottobre su un campione di 1.946 migranti, interpellati nei nove punti di monitoraggio dei flussi migratori presenti in Libia. Secondo questa ricerca, il 56% preferirebbe rimanere dove si trova, il 17% ha intenzione di raggiungere l'Italia, il 7% la Germania e il 5% la Francia.

A voler restare in Libia è, soprattutto, la grande maggioranza dei migranti provenienti da Egitto, Sudan e Ciad (81-83%), mentre solo il 16% di quelli provenienti dalla Nigeria (il quarto gruppo più numeroso, pari al 10% della popolazione complessiva), hanno espresso l'intenzione di rimanere nel Paese del Nord Africa. Il 43% dei nigeriani ha detto infatti di voler continuare il viaggio alla volta dell'Italia, il 12% verso la Germania e il restante 29% verso diversi altri Paesi.

Mediamente, i migranti hanno 29 anni, sono uomini (98%) e arrivano soprattutto dai Paesi che confinano con la Libia: Niger, Egitto e Sudan. Per l'88%, gli intervistati hanno indicato in ragioni economiche il principale fattore che li ha spinti a lasciare il proprio Paese di origine così come il fattore che determina la scelta del Paese di destinazione. Infine, il 74% degli intervistati ha detto di aver trascorso più di sei mesi in Libia.

La Libia rappresenta un nodo focale delle migrazioni. Da qui partono infatti la maggior parte delle persone che, per mare, tentano di raggiungere l'Italia. Ma da quanto emerge, in parte già noto, sono solo pochi quelli che puntano al nostro Paese. Sono le condizioni che si sono create che li fanno arrivare tra noi.