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Caso Gregoretti. La procura di Catania chiede il "non luogo" a procedere per Salvini

Redazione Internet sabato 10 aprile 2021

Con la requisitoria del pubblico ministero Andrea Bonomo è iniziata nell'aula bunker del carcere di Bicocca a Catania l'udienza preliminare per decidere il rinvio a giudizio o meno del senatore della Lega ed ex ministro dell'Interno Matteo Salvini, per il reato di sequestro di persona nel caso Gregoretti.

"Non luogo a procedere con la formula che il fatto non sussiste". È la richiesta espressa del pm Bonomo nei confronti di Matteo Salvini sul caso Gregoretti. La procura di Catania ha chiesto dunque di scagionare l’ex ministro dell’Interno dall’accusa di sequestro di persona nel processo sul caso della nave Gregoretti.

Nel corso della discussione, il pubblico ministero Bonomo, ha ricordato la vicenda della nave Gregoretti, e ha ribadito che le azioni di Salvini non sarebbero state "illegittime". E ha ricordato più volte che il Governo "condivideva la linea politica di Matteo Salvini" perché l'intero esecutivo "chiedeva all'Europa un meccanismo diverso per il collocamento dei migranti". Per il magistrato "era un principio condiviso da tutto il governo".

Per Bonomo "c'era condivisione politica" che sarebbe proseguita anche quando Salvini ha lasciato il Viminale "come dimostra l'accordo di Malta". "Era di competenza del ministro dell'Interno? - si è chiesto ancora il pm Bonomo - Sì certo che lo era". E ha aggiunto che "se vengono garantite le condizioni dei migranti a bordo" anche "una nave può essere considerata un pos" cioè un place of safety, un porto di approdo.



LE TAPPE DEL PROCESSO

Il processo era iniziato lo scorso ottobre dopo che nel febbraio del 2020 il Senato aveva approvato la richiesta di processo arrivata nel 2019 da parte del Tribunale dei ministri di Catania.

Salvini era accusato di non aver fatto sbarcare 116 migranti dalla nave Gregoretti della Guardia costiera a fine luglio del 2019, quando ricopriva il ruolo di ministro dell’Interno. La nave era rimasta per giorni fuori dal porto di Augusta, in provincia di Siracusa, nonostante fosse inadatta ad ospitare un numero così alto di persone. La situazione si era poi risolta quando alcuni paesi europei e la Chiesa cattolica si erano resi disponibili ad accogliere i migranti.

Oggi è in programma la discussione con la parola all'accusa, la replica della difesa e delle parti civili. Il prossimo 14 maggio, in una udienza conclusiva, il Gup Nunzio Sarpietro leggerà la sua decisione

Per questa udienza i giornalisti sono stati ammessi in aula. Se la posizione della procura è quella del non luogo a procedere, a pensarla diversamente sono le parti civili: AcccoglieRete, Legambiente e Arci, rappresentate rispettivamente dagli avvocati Corrado Giuliano, Daniela Ciancimino e Antonio Feroleto, e una famiglia di migranti che era a bordo della Gregoretti, rappresentata dall'avvocato Massimo Ferrante.