Attualità

ISTRUZIONE. Scuola, alle superiori si cambia

giovedì 4 febbraio 2010
Via libera del Consiglio dei ministri alla riforma che riordina l'istruzione secondaria superiore. Il riordino che riguarda licei, istituti tecnici e professionali sarà attuato dal prossimo anno scolastico (2010-2011), a partire dalle sole prime classi. La riforma prevede uno sfoltimento degli indirizzi di studio: i licei diventeranno 6 (dagli attuali 450 indirizzi tra sperimentazioni e progetti assistiti), gli istituti tecnici da 10 con 39 indirizzi scenderanno a 2 con 11 indirizzi, i professionali da 5 corsi e 27 indirizzi saranno snelliti a 2 corsi e 6 indirizzi. "Ci hanno accusato di aver cambiato per fare cassa.Niente di più falso: era un atto atteso da 50 anni". Così la riforma è stata introdotta dalla Gelmini in una conferenza stampa insieme a Silvio Berlusconi. Il premier ha parlato di un alegge "che ci mette in linea con l'Europa", non resistendo a due battute: sulla musica ("La mia e di Apicella sarà materia di studio") e sul ministro ("Ha fatto la riforma invece del viaggio di nozze").La Gelmini: «Non vogliamo fare cassa». La riforma delle scuole superiori, che ha avuto il via libera definitivo dal Consiglio dei ministri non è "assolutamente una riforma per fare cassa". Lo ha ribadito il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, illustrando il provvedimento al termine della riunione. "Siamo stati accusati di fare cassa -ha affermato Gelmini- è assolutamente falso. La riforma -ha evidenziato- è frutto di un lavoro approfondito. Sono 50 anni che siamo in attesa di una riforma organica. Era, quindi, urgente farla per riqualificare gli studi e oggi, grazie al contributo di tutti, abbiamo potuto raggiungere questo obiettivo". Il ministro ha quindi annunciato che il dicastero di viale Trastevere ha predisposto "un piano di orientamento, incollaborazione con dirigenti e insegnanti, che prenderà il via da domani perchè -ha sottolineato- le riforme non vanno solo approvate ma fatte conoscere agli utenti per consentire scelte consapevoli di famiglie e alunni".