Attualità

La polemica. Giubileo, il rebus del commissario

venerdì 12 giugno 2015
​ll commissario per il Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco potrebbe essere Franco Gabrielli, prefetto di Roma. E non il sindaco della capitale, Ignazio Marino. Le indiscrezioni riportate dai maggiori quotidiani questa mattina si sono trasformate in un vero e proprio giallo. Nessuna conferma, anzi parecchie smentite, e le consuete polemiche politiche. Secondo il Corriere della Sera, la decisione di preferire un commissario esterno avrebbe procurato molto scontento in Campidoglio, pensando che nel Giubileo del 2000 il commissario fu il sindaco di allora, Francesco Rutelli. Secondo Repubblica la scelta di un commissario esterno sarebbe caldeggiata direttamente dal premier Matteo Renzi, forse anche per le inchieste su Mafia Capitale che hanno lambito la maggioranza in Comune.  La versione riportata dai quotidiani, con un Marino furioso per questa ipotesi, è stata subito smentita dal Campidoglio con una nota. "Le frasi virgolettate attribuite al sindaco di Roma in alcuni articoli comparsi oggi, a proposito dell'irritazione nei confronti del governo sull'organizzazione del Giubileo, non sono mai state pronunciate da Ignazio Marino e sono quindi prive di fondamento. A partire da esse, appare dunque del tutto arbitraria la costruzione di qualsivoglia retroscena su misure amministrative che non sono ancora state prese, e su cui comune e governo lavorano insieme da tempo". "Ho sentito il prefetto Gabrielli, piena sintonia nel lavorare insieme per il bene dei romani e di Roma" scrive su Twitter il sindaco di Roma, Ignazio Marino. Dal M5s arrivano nuove richieste di dimissioni. "Roma è ostaggio di criminali e politici corrotti. "Ignaro Marino" fa finta di niente e intanto gli commissariano il Giubileo #MarinoDimettiti". Su Twitter, Beppe Grillo torna alla carica con la richiesta di dimissioni di Ignazio Marino.