Attualità

IV GIORNATA PER LA LOTTA. Pedofilia, solo 500 denunce nell'ultimo anno in Italia

venerdì 4 maggio 2012
Numerose le iniziative e gli interventi in occasione della quarta Giornata mondiale per la lotta allapedofilia e alla pedopornografia, che si celebra domani.Ogni anno nel mondo almeno sette milioni di bambini vengono molestati o violentati. In Italia sono decine di migliaia i casi, ma ancora troppo poche le denunce: secondo l'ultimo Rapporto Istat, appena 500 nell'ultimo anno.NAPOLITANO: PRATICA TURPE, SERVE DUREZZAIl Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato alla Fondazione Onlus Dalla Parte dei Bambini, "intende richiamare con forza l'attenzione dell'opinione pubblica sul turpe fenomeno degli abusi sui minori e sulle misure più efficaci per combatterlo. Le istituzioni, ed in particolare la magistratura e le forze dell'ordine - scrive Napolitano  -  sanno di poter contare, nella loro azione contro la pedofilia, sul pieno appoggio della società civile; e sono impegnate a perseverare con determinazione nell'attività di contrasto e di denuncia sociale, ponendo in atto strategie di intervento sempre più incisive. In questa linea si pone la recente istituzione nel nostro paese del Garante per l'infanzia e l'adolescenza, che potrà costituire a tal fine un importante punto di riferimento".IL MINISTRO SEVERINO: NON BASTANO LE LEGGI, CORAGGIOSA LA CHIESALa pedofilia è "un fenomeno difficile da combattere solo con le leggi: richiede un forte contributo di prevenzione". Lo afferma il ministro della Giustizia, Paola Severino, intervenendo a Montecitorio a un convegno organizzato dalla Fondazione Barbareschi. "Bisogna abbattere la cortina del silenzio. Il momento determinante è quello della confidenza e della comunicazione. È un dovere morale proteggere l'infanzia, già negli ultimi anni il nostro ordinamento si è arricchito di norme"."Voglio rendere un particolare ringraziamento - ha aggiunto il ministro - per l'attenzione con la quale la comunità ecclesiastica sta affrontando il fenomeno". La comunità ecclesiastica, ha detto, "sta affrontando con coraggio, con competenza, con grande capacità, intervenendo preventivamente su quelle aree nelle quali il fenomeno si può verificare. Ci vuole coraggio per farlo, ci vuole il coraggio di affrontate le cose che accadono. Non è tutto così scontato".CAFFO (TELEFONO AZZURRO): UN OLOCAUSTO SILENZIOSOErnesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, spiega: "Negli ultimi sei mesi, tramite le linee telefoniche di ascolto dei minori e la linea d'emergenza 114, siamo intervenuti su 3.956 casi segnalati. Ancor più allarmante il fatto che più di un terzo dei bambini che hanno vissuto un abuso sessuale da parte di adulti lo ha taciuto e ben 4 ragazzi su 5 vittime di abusi da parte di coetanei, lo ha tenuto segreto". Per Caffo, poi, anche la rete può essere un pericolo: "Il 30% degli adolescenti ammette di essere stato molestato in una chat room - racconta - queste cifre ci fanno capire come vi sia un sommerso da far emergere con estrema urgenza. Possiamo parlare di un vero e proprio olocausto silenzioso".