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INDAGINI. L'inchiesta G8 resta a Perugia Il Tribunale: no a nuovi arresti

venerdì 14 maggio 2010
L'inchiesta sugli appalti per i Grandi eventi resta a Perugia. Lo ha stabilito oggi il Tribunale del riesame di Perugia, che ha anche respinto le richieste di arresto per il commercialista Stefano Gazzani e per Claudio Rinaldi, ex commissario per i Mondiali di nuoto di Roma.Intanto la Procura perugina è pronta ad ascoltare l'imprenditore edile Diego Anemone, al centro delle indagini e recentemente scarcerato. Se desse disponibilità a collaborare, i magistrati perugini sarebbero pronti ad ascoltarlo fin da subito, secondo quanto riferito fonti giudiziarie dopo le notizie apparse oggi sui giornali, secondo cui l'imprenditore avrebbe iniziato a fare delle ammissioni.Notizie smentite però, sempre oggi, dai suoi legali, gli avvocati Antonio Barbieri e Claudio Cimato, secondo i quali Anemone «non ha reso interrogatorio né dichiarazioni spontanee e neppure nessuna ammissione perché non ne ha da fare».Procedono intanto le indagini sulla lista -- pubblicata ieri da alcuni quotidiani -- di centinaia di persone, fra cui esponenti politici, militari e del clero, presunti beneficiari di opere di ristrutturazione edile da parte dell'imprenditore, assegnatario per anni di numerosi appalti pubblici. Fonti giudiziarie hanno riferito che i magistrati, che hanno fatto filtrare una profonda irritazione per la fuoriuscita di notizie, procedono in due distinte direzioni: per accertare i rapporti fra le persone sulla lista e l'imprenditore, e per accertare come siano stati diffusi ai media i nomi sulla lista.