Attualità

CITTA' A LUTTO. Una folla commossa per l'ultimo saluto a Laura Prati

venerdì 26 luglio 2013
Centinaia di persone, circa 200 sindaci lombardi e rappresentanti delle istituzioni hanno reso l'ultimo saluto oggi a Laura Prati, il sindaco di Cardano al Campo (Varese), morta in seguito a un attentato avvenuto il 2 luglio scorso nel municipio del paese.Appesi alle finestre e ai balconi dei palazzi di Cardano al Campo, tricolori listati a lutto rendono omaggio a Laura Prati. Nel comune del varesotto sono arrivati in molti: il sindaco di Torino, Piero Fassino, l'euro parlamentare della Lega Francesco Speroni e il deputato del Pd Daniele Marantelli in rappresentanza della presidente della Camera Laura Boldrini.Alle 10 di questa mattina è stata aperta la camera ardente presso la casa Paolo VI, a poche decine di metri dal luogo dell'attentato che, a Laura Prati, è costato la vita. Nel primo pomeriggio, dopo una breve commemorazione civile, alla cerimonia religiosa nella Chiesa di S.Anastasio una vera e propria folla riunita dentro e fuori la chiesa si è stretta per rendere omaggio a Laura Prati, mentre due maxischermi posizionati in Piazza Mazzini e in Piazza Don Luigi Sturzo consentiva a chi non è riuscito ad entrare in chiesa di seguire l'omelia pronunciata dal vicario episcopale di Varese, Monsignor Franco Agnesi, circondato da molti sacerdoti.
«Laura -ha detto monsignor Agnesi- la affidiamo a Gesù come lui stesso ha fatto con il Padre. In questi giorni mi sono interrogato sul coraggio di chi si impegna per le istituzioni. Ce ne parla la Costituzione ma non dice fino alla morte. Dobbiamo interrogarci sul clima di violenza. L'amore non viene meno nemmeno quando si erge il muro della morte perchè la pietà è più forte. Le donne come al tempo di Gesù hanno sete di giustizia e sanno che l'annuncio della morte non è l'ultima parola». Anche il parroco, don Bruno Perego, ha voluto ricordare il sindaco scomparso. «Non ti abbandoniamo Laura. La vita non è tolta è solo cambiata. Insieme alla parola addio sentiamo l'eco della parola Arrivederci»