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ELEZIONI. Regionali, affluenza giù di 9 punti Record negativo nel Lazio: -12%

lunedì 29 marzo 2010
Si vota sino alle 15 di oggi per il rinnovo di 13 Regioni e di oltre 400 Comuni - tra cui Venezia - nonché per alcune province. E l'affluenza ai seggi aperti oggi alle 7, tra gli oltre 40 milioni di elettori, ha registrato ieri alle 22 una percentuale del 47,08%, il 9% in meno rispetto al 55,96% delle precedenti Regionali, secondo i dati riferiti dal Viminale, che monitora direttamente nove regioni.Nel dettaglio, 47,6% in Piemonte (contro il 55,48% delle precedenti elezioni), in Lombardia 49,31% (58,68%), in Veneto 49,21% (56,28%), in Liguria il 43,5% (52,52%), in Emilia Romagna 51,5% (61,03%), in Umbria 46,32% (56,2%), in Lazio 43,39% (55,82%), in Campania 43,27% (49,85%), in Basilicata 45,28% (50,8%). Tra le regioni che invece gestiscono in proprio la comunicazione di dati elettorali, alle 22 la Toscana ha registrato un 44% di affluenza (54,6%), le Marche il 44,88% (54,9%), la Calabria il 41% (47,9%), la Puglia del 44% (53,3%).Lazio. Delle 13 regioni da rinnovare, 11 sono governate oggi dal centrosinistra, due dal centrodestra. Poi però il panorama locale è piuttosto diversificato. Il voto più atteso è quello del Lazio, dove si è registrato alle 22 il più consistente calo di affluenza, meno 12%, dove il centrodestra candida Renata Polverini e il centrosinistra Emma Bonino, soprattutto dopo l'esclusione della lista Pdl dalla circoscrizione di Roma, la più grande della Regione.Per la prima volta in due regioni del Nord, Veneto e Piemonte, ci sono due candidati presidenti della Lega, e qui il partito di Umberto Bossi potrebbe anche superare per consensi il Pdl. Ma anche in Lombardia la sfida nel centrodestra è accesa, dopo che Umberto Bossi ha detto che potrebbe essere lui il prossimo sindaco di Milano dopo Letizia Moratti.In alcune regioni l'Udc di Pierferdinando Casini è alleato del Pdl (come nel Lazio) o del Pd (come in Piemonte), ma mai della Lega Nord. In Toscana e Umbra, o anche in Puglia, corre invece da solo.Secondo alcuni analisti, queste elezioni sono dunque anche un test sul ruolo da ago della bilancia che i centristi potrebbero giocare sulla politica nazionale, che uscirebbe rafforzato se vincessero per esempio le coalizioni appoggiate da Casini in Piemonte e Lazio.Il Piemonte, governato negli ultimi cinque anni dal centrosinistra e prima dal centrodestra, é considerato da molti sondaggisti in bilico: contro la presidente uscente Mercedes Bresso (Pd) il centrodestra ha schierato il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Roberto Cota.Si vota sino alle 15 anche per quattro province (tra cui l'Aquila, colpita quasi un anno fa dal terremoto) e in 453 Comuni, il più importante dei quali è Venezia, dove è candidato sindaco del centrodestra il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta.Per le regionali si vota a turno unico, senza ballottaggio (come è invece nel caso di provinciali e comunali). Le modalità di voto cambiano però di regione in regione, secondo quanto previsto dalle rispettive leggi.