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ELEZIONI COMUNALI. Il Pd prende tutto Astensione impressionante

Giovanni Grasso martedì 11 giugno 2013
​Undici a zero, con la medaglia scintillante della riconquista del Campidoglio da parte di Ignazio Marino, con quasi trenta punti di vantaggio sul sindaco uscente Gianni Alemanno. È questo il risultato dei ballottaggi di ieri, che – uniti ai cinque sindaci eletti al primo turno – hanno assegnato ai sindaci sostenuti da maggioranze di centrosinistra tutte le sedici amministrazioni più importanti in palio. Anche di quelle da anni governate da Pdl e Lega.Tecnicamente è un "cappotto". Ma la indubbia vittoria del centrosinistra è appannata da un altro elemento: l’astensionismo senza precedenti e generalizzato, dal Nord al Sud, che fa segnare uno dei punti più bassi di partecipazione al voto nella storia delle consultazioni amministrative dell’Italia repubblicana. A Roma Ignazio Marino, candidato da Pd, Sel, Psi e liste civiche, partiva al primo turno con una posizione di grande vantaggio, avendo ottenuto poco meno del 43 per cento. Ma alla sfida finale con Alemanno, la distanza tra i due è diventata incolmabile: 63,9 per il nuovo sindaco, 36,1 per l’uscente sconfitto. Anche se al voto sono andati solo il 44,9 per cento di romani. Al Nord si arrendono al Pd e ai suoi alleati storiche roccaforti del Pdl e della Lega. È il caso di Brescia, dove Emilio Del Bono (Pd) batte con il 56,52 per cento il sindaco uscente di centrodestra Adriano Paroli, che si ferma al 43,47. O quello, ancora più clamoroso, del leghista Claudio Gentilini, il sindaco sceriffo di Treviso, sloggiato dal Comune dopo vent’anni di permanenza ininterrotta. Non va per nulla bene, in Liguria, all’ex ministro del Pdl Claudo Scajola. Nel suo feudo di Imperia vince Carlo Capacci (centrosinistra) con il 76,1 per cento. Il centrosinistra vince di nuovo a Lodi con Simone Uggetti. Nel Centro-Italia, molti i riflettori puntati su Siena per misurare l’eventuale effetto negativo della vicenda del Monte dei Paschi sul Pd. Ma il centrosinistra la spunta ancora con Bruno Valentini, che batte il rivale col 52 per cento contro il 48. Il centrosinistra vince anche a Viterbo, con Leonardo Michelini strappando al centrodestra la guida del Comune. Conferme per Pd e alleati ad Ancona, dove viene per la prima volta eletta alla carica di primo cittadino una donna, Valeria Mancinelli (62,6 per cento). Sud e Isole. Strappato al centrodestra il municipio di Iglesias: il nuovo sindaco è Emilio Gariazzo. Ad Avellino la sfida era tra Paolo Foti (Pd) e Costantino Preziosi (Udc). Ha vinto il primo. Eletto a Barletta con il 63 per cento Pasquale Cascella, giornalista e già portavoce di Giorgio Napolitano al Quirinale. Negli altri comuni minori si conferma la situazione di vantaggio del centrosinistra, che si impone su 34 comuni contro i 18 del centrodestra. Al M5S ne vanno due: Pomezia e Assemini. Capitolo a parte per le elezioni in Sicilia, dove si è votato per il primo turno (il secondo ci sarà tra due settimane) con percentuali di afflusso abbastanza elevate. La situazione dei comuni capoluogo è la seguente. A Catania il candidato del centrosinistra Enzo Bianco è in netto vantaggio, sul filo della vittoria al primo turno, seguito da quello del Pdl. A Ragusa andranno al secondo turno il candidato del Pd, Udc e liste civiche con Cosentini (28,6) e quello del M5S Piccitto (16,32). A Siracusa si profila un ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra. Al Comune di Messina il candidato del centrosinistra potrebbe passare al primo turno. In tutta l’isola si segnala un ottimo risultato del Pd, un consistente calo del Pdl e un crollo del M5S.