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Covid. Decreto Sostegno oggi in Cdm. La bozza: aiuti dal 20 al 60%

Eugenio Fatigante giovedì 18 marzo 2021

Il ministro dell'Economia Daniele Franco

Comincia a vedere il traguardo, dopo una gestazione faticosa, il nuovo "decreto Sostegno" da 32 miliardi di euro. Il testo dovrebbe essere varato oggi, venerdì, dal Consiglio dei ministri. La notizia è che c'è una bozza del testo, trapelata al termine del lungo vertice mattutino (oltre 3 ore) in collegamento video fra il ministro dell'Economia, Daniele Franco, e i rappresentanti di maggioranza. Vediamo i principali contenuti.

Nuovi indennizzi. Sarebbe previsto il rialzo delle percentuali per calcolare i ristori, che diverrebbero così più generosi di quanto ipotizzato finora: il contributo a fondo perduto, del costo complessivo di 11 miliardi e 100 milioni, verrà infatti destinato a chi ha subito perdite di almeno il 30% (prima si parlava del 33%) e sarà parametrato sulla media della perdita mensile tra annualità 2019 e 2020 (e non più sulla media di 2 sole mensilità), risarcendo dal 60% al 20% fino a 10 milioni di fatturato. Sono previste 5 fasce: avranno il 60% delle perdite le imprese con fatturato fino a 100mila euro, il 50% quelle tra 100mila e 400mila euro, il 40% fino a un milione, il 30% tra uno e 5 milioni e il 20% tra 5 e 10 milioni. I rimborsi andranno da un minimo di mille euro (2mila per le società) a un limite massimo di 150mila euro. E' confermato il superamento del criterio dei codici Ateco, ritenuto non più idoneo perché non teneva conto delle filiere. Sarà attivata una nuova piattaforma (da parte di Sogei) per questi indennizzi, che si prevede di pagare - da parte dell'Agenzia delle Entrate che farà solo dopo i controlli per non rallentare l'invio degli aiuti - a circa 3 milioni di potenziali beneficiari nella seconda metà di aprile. Si accederà con una semplice autocertificazione e le imprese potranno scegliere tra bonifico e credito d’imposta.

Stanziamenti. Secondo la bozza del decreto-legge si va verso ulteriori fondi di oltre 4 miliardi per il piano vaccini. Nella lista degli stanziamenti anche 700 milioni per l'acquisto di nuovi vaccini, 400 milioni per il trasporto e la logistica, 200 milioni per la produzione di vaccini in Italia, 1 miliardo per la struttura commissariale e 50 milioni per ospedali Covid. Tra gli altri fondi previsti dal decreto, 300 milioni per la scuola, 130 milioni ai corpi di polizia, 60 milioni per i test nel mondo sportivo, 600 milioni per il fondo "Montagna" destinato agli operatori che hanno visto sfumare la stagione invernale.

Indennità agli stagionali. Nella bozza si parla inoltre di un miliardo e mezzo per rafforzare il fondo per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti previsto in legge di Bilancio. Con questi fondi sarà coperta anche un'indennità di 2.400 euro per circa 400mila lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo (con una dote complessiva inferiore a 500 milioni di euro).

Musei e fiere. In arrivo quasi un miliardo di euro complessivi a sostegno di musei, attività site nei centri storici, ma anche fiere e catering, tra le altre. Nel dettaglio, sarebbero in arrivo 400 milioni a un fondo musei ed altri 100 per il comparto del turismo. Il decreto prevede inoltre la destinazione di 100 milioni di euro al settore delle fiere e congressuale; 100 milioni a sostegno del commercio nei centri storici; 150 milioni per il comparto delle fiere internazionali e 100 milioni per il settore del catering e wedding (matrimoni), messo in ginocchio per le restrizioni dei lockdown. Sul tavolo anche una proposta di destinare 100 milioni di euro per il Terzo settore e altri 100 milioni per i lavoratori fragili.

I nodi: blocco licenziamenti e cartelle fiscali. Restano aperti sul tavolo della maggioranza e del governo i nodi della proroga del blocco dei licenziamenti e della pulizia del magazzino delle cartelle esattoriali ormai difficilmente esigibili. Alla riunione con il ministro dell'Economia e la maggioranza non è stato sciolto l'impasse sulle due delicate questioni. La sintesi verrebbe a questo punto trovata in un pre-Consiglio dei ministri o addirittura direttamente in Cdm, oggi, affidando la materia a Draghi stesso. Il presidente del Consiglio, si dice, punterebbe a mettere in campo una mediazione per la cancellazione solo degli atti fino a 3mila euro anziché i 5mila euro dell'ipotesi più accreditata, ma la Lega e Fi sono contrarie e chiedono maglie più larghe. Possibile anche una riduzione dell'arco temporale, dal 2015 a quelle spedite entro il 2011. L'ultima bozza stanzia comunque 1 miliardo di euro per l'operazione. Questa misura sarebbe poi accompagnata dalla ripresa della notifica delle cartelle esattoriali accumulatesi in questi mesi di sospensione, che interesserà anche le persone fisiche e verrebbe spalmata nell'arco di 2 anni.

Nella bozza è presente anche la proroga fino a fine anno della Cig Covid, la cassa integrazione (stanziati per questa voce 3,3 miliardi), e per tutti fino al 30 giugno del blocco dei licenziamenti. Poi questi verrebbero progressivamente sbloccati in modo selettivo fino alla fine dell'anno, accompagnati dalla proroga della Cig. Il decreto stanzia 400 milioni per il fondo occupazione. Inoltre tra le altre voci di spesa, si destinano 170 milioni ad un fondo per il trasporto aereo; 1,5 miliardi per i lavoratori stagionali, con un'indennità pari a 2.400 euro forfettari.

Reddito di cittadinanza. Viene rifinanziato con 1 miliardo in più dovuto ad un ampliamento della platea. Viene estesa anche la platea del Reddito di emergenza inserendo 1/12 dell’affitto pagato nel limite per cui lo si recepisce per 3 mesi. Possibile la stessa disposizione anche per chi è in scadenza Naspi. Infine si profila la proroga a fine anno del contratto dei navigator previsti dall'Agenzia per le politiche attive del Lavoro, Anpal.

Previste tre letture in Parlamento. Si prevedono tre letture in Parlamento per l'iter di approvazione del decreto Sostegno. E' questo un punto di consenso raggiunto alla riunione di stamani. L'iter del decreto partirà dal Senato con due letture piene dunque delle Camere, il tutto concordando un tetto agli emendamenti per evitare sessioni-fiume. Le risorse per le modifiche sarebbero circa 500 milioni.

L’incontro che si è svolto stamattina con la maggioranza, alla presenza anche di Federido D'Incà, ministro dei Rapporti con il Parlamento, dei sottosegretari del Mef e dei Rapporti con il Parlamento, è stato definito «molto positivo» da fonti di governo. «Si è trattato del primo vero confronto interno alla maggioranza con il coinvolgimento dei rappresentanti parlamentari», aggiungono le fonti. Dopo l’introduzione del ministro Franco, che ha illustrato i 5 punti principali del decreto (Sostegno alle imprese e all’economia, Lavoro e contrasto povertà, Salute e sicurezza, Sostegno enti territoriali, Proposte specifiche dai Ministeri) i partiti hanno esposto le loro posizioni e riserve sui due punti più sotto osservazione. Nel pomeriggio si è tenuta poi una nuova riunione sul testo tra il governo e le Regioni. All'incontro hanno partecipato il ministro Franco e la ministra degli Affari regionali, Mariastella Gelmini (Forza Italia).