Attualità

Cerimonia. «Croce rossa, architrave dell'Italia solidale»

lunedì 16 giugno 2014
Si è svolto questa mattina al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l'incontro con una delegazione di volontari della Croce Rossa Italiana, in occasione del 150esimo anniversario della nascita del primo "Comitato dell'Associazione per il soccorso ai feriti e ai malati di guerra".Nel salone delle Feste, la cerimonia è stata aperta dall'intervento del Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, hanno fatto seguito le testimonianze del Presidente del Comitato Regionale Sicilia, Rosario Maria Gianluca Valastro, della Volontaria della Croce Rossa Italiana, Roberta Fusacchia, del Comandante del Primo Centro di Mobilitazione del Corpo Militare di Torino, Maresciallo Capo, Ignazio Schintu. Il Presidente Napolitano ha, quindi, rivolto un indirizzo di saluto ai presenti. L'udienza si è conclusa con la consegna, da parte del Presidente Francesco Rocca, al Capo dello Stato del diploma e delle insegne dell'onorificenza di Gran Croce della Croce Rossa Italiana, con la seguente motivazione: "In segno di viva riconoscenza per gli ideali sempre professati in sintonia con i principi fondamentali cui si ispira la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa e per l'alto magistero morale in favore delle persone più deboli e in difficoltà. Il presente riconoscimento vuole essere segno della gratitudine della Croce Rossa Italiana per il suo prezioso operato".Erano presenti il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Domenico Rossi, il Direttore Generale della C.R.I. Patrizia Ravaioli, autorità civili, militari ed esponenti del mondo del volontariato.La Croce Rossa italiana "è l'architrave dell'Italia della solidarietà e dell'impegno civile", ha detto Napolitano,  aggiunto, "è parte di un movimento mondiale ed è una realtà nazionale formidabilmente articolata e radicata". I valori che sono alla base dell'operato della Croce Rossa, primo fra tutti quello della solidarietà, ha concluso, "li ho sempre personalmente sentiti e credo di averli doverosamente serviti da presidente della Repubblica".