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Covid. Viaggi, montagna e vacanze: ecco cosa si potrà (forse) fare a Natale e Capodanno

Redazione Interni venerdì 19 novembre 2021

Viaggiare al tempo del Covid non è proprio semplice

Mascherine e Green pass per poter visitare i mercatini di Natale. Chi va in montagna deve partire con le regole anti covid. Per il ristorante non ci sono limiti, ma se dovesse scattare la zona gialla non ci si potrà sedere a tavola in più di 4 e addio al cenone.

Per i viaggi all’estero, si consiglia di tener d’occhio fino all’ultimo le notizie del Paese di destinazione e considerare che alcuni Paesi, come l’Austria, stanno riducendo i margini per i no vax, imponendo un tampone molecolare per entrare nel Paese. Anche l’Ue è pronta a rivedere la proprio raccomandazione sui viaggi, e potrebbe suggerire una maggiore «sorveglianza», ad esempio riducendo da 48 a 24 ore la validità dei tamponi.

Per Natale gran parte del Paese sarà in zona bianca, con le restrizioni al minimo, ma alcune Regioni rischiano di cambiare colore.

Per quanto riguarda i viaggi, serve il Green pass per prendere l’aereo o i treni a lunga percorrenza. Se una regione dovesse passare in zona rossa o arancione, sarà necessario il Green pass anche per spostarsi in entrata e in uscita.

Chi arriva in Italia - come pure che gli italiani che tornano a casa - da un Paese Ue deve avere il certificato verde, mentre dagli altri Paesi è necessario anche un test molecolare o antigenico negativo nelle 72 ore precedenti (da 48 ore per gli ingressi dal Regno Unito). Il governatore siciliano Nello Musumueci ha appena varato una ulteriore stretta, che resterà in vigore fino al 31 dicembre: dovranno sottoporsi al tampone nei porti e aeroporti siciliani anche i viaggiatori che arrivano dalla Germania e dal Regno Unito.

Per le feste e i cenoni in casa non ci sono limitazioni sia che ci trovi in zona bianca che in zona gialla. In quest’ultima fascia di colore, nei ristoranti al chiuso, non si potrà però stare al tavolo in più di quattro (salvo che si sia conviventi), scende inoltre al 50% la capienza di teatri e cinema, e chiudono le discoteche. In zona arancione poi bar e ristorante possono fare solo asporto.

E con la risalita dei contagi alcuni sindaci pensano di cancellare la feste di piazza. Anche se è prematuro - secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa - fare previsioni su divieti a Capodanno, come stanno già pensando a Trieste.

Alla vigilia della stagione invernale c’è quindi preoccupazione in Alto Adige. Se dovesse scivolare verso la zona gialla, o peggio l’arancione (che prevede anche la chiusura degli impianti di risalita), potrebbe essere nuovamente un disastro per il turismo invernale. Intanto, per accedere agli impianti è obbligatorio presentare il Green pass, salvo che per i minori di 12 anni, e indossare la mascherina chirurgica o Ffp2. Il limite della capienza per le cabinovie è fissato all’80%, sulle seggiovie è al 100%.