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Covid. Nell'ultima settimana in calo le prime dosi di vaccino, aumentano i contagi

Redazione Internet giovedì 28 ottobre 2021

Calano, nell'ultima settimana, le somministrazioni di vaccino anti Covid, che dal 20 al 26 ottobre sono state in media poco più di 152.000 al giorno. E a diminuire, nonostante l'estensione del Green pass a tutti i luoghi di lavoro, pensata proprio per incentivarle, sono anche le prime dosi: in 7 giorni si contano infatti -53% nuovi vaccinati.

Mentre 11 milioni di dosi rimangono stipate in frigo.

È quanto rileva il nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe aggiornato alle 6 di mattina del 27 ottobre.

Intanto oggi, giovedì 28 ottobre, si registrano 4.866 nuovi positivi ai test Covid. In aumento rispetto a ieri, quando erano stati 4.598. Sono invece 50 le vittime in un giorno.

A livello nazionale, spiega il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, dopo 7 settimane "si registra un'inversione di tendenza dei nuovi casi settimanali con una media mobile a 7 giorni che passa da 2.553 del 19 ottobre a 3.655 il 26 ottobre".

La crescita dei casi, che potrebbe essere in parte influenzata dall'aumento del 21,1% dei tamponi totali rispetto alla settimana precedente (2.604.550 contro 2.151.081) "sicuramente consegue a un aumento della circolazione virale per due ragioni: innanzitutto, per l'inversione di tendenza sui ricoveri in area medica, in secondo luogo perché a fronte di un rapporto positivi/tamponi antigenici in lieve calo, per l'enorme aumento del denominatore, si registra un incremento del rapporto positivi/tamponi molecolari (dal 2,4% del 19 ottobre al 3,5% del 26 ottobre)".

Si registra inoltre una diminuzione dei decessi e dei ricoveri in terapia intensiva. In particolare i dati contenuti nel rapporto settimanale Gimbe evidenziano 249 decessi (-8,1%); -14 ricoveri in terapia intensiva (-3,9%); +181 ricoverati con sintomi (+7,5%); +333 in isolamento domiciliare (+0,5%); 25.585 nuovi casi (+43,2%); +500 casi attualmente positivi (+0,7%).

Sul fronte ospedaliero, sottolinea la responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe, Renata Gili, a livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (5% in area medica e 4% in area critica) e nessuna Regione supera le soglie del 15% per l'area medica e del 10% per l'area critica.

"Si registra un lieve aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva - spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe - con una media mobile a 7 giorni di 23 ingressi al giorno rispetto ai 20 della settimana precedente".