Attualità

ROMA. Corteo per la casa disordini e scontri Assaltato un blindato

giovedì 31 ottobre 2013
Tensione nel centro di Roma per la giornata di "assedio" annunciata dai movimenti per la casa in concomitanza con la Conferenza unificata straordinaria convocata con l'obiettivo di definire un decreto sulle politiche abitative. I primi tafferugli scoppiano davanti piazza Colonna, a pochi metri dala sede del governo, con il lancio di uova, bottiglie e bulloni all'indirizzo delle forze dell'ordine.I manifestanti prendono via del Tritone, con l'obiettivo di assediare via della Stamperia, sede del ministero degli Affari regionali. Il corteo è bloccato però all'altezza di Poli. I manifestanti fronteggiano polizia e carabinieri. Alcuni di loro, cinque ragazzi a volto coperto, assaltano un blindato, lo scalano e, dal tetto, ricominciano il lancio di oggetti.Ridiscendono senza aspettare l'intervento degli agenti. Che però di fronte al lancio di grossi petardi e di una bomba carta, rispondono con tre lacrimogeni. È il panico tra la frangia di manifestanti più pacifica e composta anche da famiglie di immigrati.Podo dopo torna la calma, i manifestanti si muovo verso Fontana di Trevi lasciando dietro di sé cassonetti rovesciati su via del Tritone. In via de' Crociferi un nuovo blocco e ancora tensione, stavolta sfogata contro alcuni commercianti che si affrettano ad abbassare le serrande proprio mentre chi è ancora sotto l'effetto dei lacrimogeni cerca una bottoglietta d'acqua. Ci si ritrova in piazza Montecitorio per un assedio al momento pacifico.In sedici si fanno medicare. Tra questi, quattro carabinieri e due donne trasportati in ospedale per ferite lievi ointossicazione da lacrimogeni. Altri 10 feriti sono stati invece medicati sul posto. Mentre sono otto le persone identificate dai carabinieri che, al momento, non hanno disposto alcun fermo.Lupi: da gennaio 140 milioni per gli affittiDal prossimo 1° gennaio partiranno due fondi operativi per l'emergenza abitativa, grazie ai quali verranno stanziati 100 milioni come sostegno agli affitti delle famiglie meno abbienti e 50 milioni per le cosiddette "morosità incolpevoli". Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi alla Conferenza unificata sulla casa. Per Lupi però tali risorse andranno implementate "in modo significativo". Tra le varie proposte che verranno analizzate in un tavolo ad hoc che si riunirà la prossima settimana, anche l'ipotesi di un'ulteriore riduzione della cedolare secca in caso di affitti a canone concordato.