Attualità

Crisi di governo. Chiuse le consultazioni al Quirinale

sabato 15 febbraio 2014
Giornata di consultazioni non stop al Quirinale per ascoltare le delegazioni politiche. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine degli incontri ha spiegato che «tutte le delegazioni salite al Quirinale si sono impegnate entrando nel merito ed indicando temi e priorità». Il capo dello Stato ha poi aggiunto: «È stata una giornata per me interessante, ricca di stimoli e indicazioni che sarà mio compito trasmettere al presidente che sarà incaricato di formare il nuovo governo. Ho ritenuto di dover dare la massima rapidità alle consultazioni per poi dare spazio e serenità per il lavori successivi», così il premier incaricato «avrà tutto il tempo necessario per i suoi approfondimenti e interventi». Queste  le dichiarazioni dei vari esponenti di partito al termine dei colloqui con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: ZANDA (PD): GOVERNO FINO AL 2018"Abbiamo riferito la posizione del Pd in questa delicata crisi e riferito l'esito della direzione che come sapete si è aperta con un ringraziamento sentito a Letta per il suo lavoro positivo. Ora c'è un impegno forte per un Governo che completi la legislatura e verso il 2018". Così Luigi Zanda, capogruppo del Pd. BERLUSCONI: RESTIAMO ALL'OPPOSIZIONE Forza Italia farà, "come accaduto già in passato, una opposizione responsabile" e"manterrà gli accordi intervenuti su legge elettorale e le riforme istituzionali". Lo afferma il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi al termine del colloquio con il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Berlusconi, uscendo dalla Studio alla Vetrata al Quirinale, riferisce ai giornalisti di aver "manifestato al capo dello Stato preoccupazione e stupore per questa crisi fuori dal Parlamento, avvenuta nell'ambito di un solo partito e senza che si sia sentita una sola parola sul programma. La nostra - ribadisce - sarà una opposizione responsabile e giudicheremo sui contenuti delle leggi". Forza Italia, continua Berlusconi, "spingerà perché il Governo si avvii alla riduzione dei mali che affliggono l'Italia e cioè l'oppressione burocratica, fiscale e giudiziaria. Spingeremo - aggiunge l'ex premier - perché l'Unione europea cambi la politica dell'austerità e imbocchi la strada della ripresa e dello sviluppo".VENDOLA (SEL): APPOGGIO A RENZI PURA FANTAPOLITICA"L'ipotesi di un sostegno di Sinistra Ecologia e Libertà al governo Renzi è pura fantapolitica, mai esistita". Così il leader di Sel Nichi Vendola, al termine del colloquio al Quirinale per le consultazioni. Il sindaco di Firenze, ha aggiunto Vendola, ha "già determinato uno spostamento a destra e la resurrezione di Berlusconi". Il leader di Sel ha anche detto di essere pronto "all'autocritica laddove Renzi ci dovesse stupire". Ad esempio proponendo la rinuncia dell'acquisto degli F35. GIANNINI (SC): PIANO CHOC SU LAVORO"Un piano choc" su lavoro, crescita e misure economiche. Lo chiede Stefania Giannini a nome di Scelta Civica al termine delle consultazioni al Quirinale. Un piano che sia discusso e condiviso dalla maggioranza. "Per noi una condizione precisa è un patto di coalizione con cui si condividano temi, misure e tempi". Scelta civica chiede che il nuovo governo che Matteo Renzi andrà a formare possa dare già nei prossimi giorni "segnali forti di discontinuità" rispetto all'inerzia dell'esecutivo nelle ultime settimane. I rappresentanti dei gruppi parlamentari montiani - Gianluca Susta, Andrea Romano - e la segretaria Stefania Giannini hanno chiesto a Giorgio Napolitano  auspicano "che questa legislatura possa affrontare le riforme istituzionali e portare la legislatura a un orizzonte di respiro". "Proponiamo che ci debba essere una condivisione del contratto di coalizione" e perciò "i prossimi giorni saranno di grande impegno", ha concluso la Giannini.DELLAI (POPOLARI PER L'ITALIA): VALUTEREMO  "Ci siamo riservati di decidere in ordine al nuovo Governo dopo che avremo conosciuto il profilo della composizione e il programma". Lo ha dichiarato il capogruppo alla Camera dei Popolari Per l'Italia, Lorenzo Dellai, dopo avere incontrato il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nell'ambito delle consultazioni al Quirinale. "Noi prendiamo in parola Renzi quando dice di volere costruire un Governo di legislatura con il principale obiettivo di fare riforme coraggiose e importanti. Ci riserviamo però di esprimere un giudizio dopo il conferimento dell'incarico", aggiunge Dellai, per il quale "deve esserci un'intesa, una sola maggioranza che si faccia carico delle riforme, compresa quella elettorale: dobbiamo capire quale è il perimetro della maggioranza".ALFANO (NCD) : CHIAREZZA DAL PD"Il Nuovo Centrodestra è pronto ad affrontare una nuova fase" ma "ci aspettiamo una assunzione di responsabilità da parte del Pd, con decisioni chiare". Lo afferma il leader di Ncd, Angelino Alfano, dopo le consultazioni con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Alfano spiega che "la premessa è che c'è un segnale di ripresa ma non deve considerarsi finita la crisi economica. L'uscita dalla crisi - continua il ministro dell'Interno uscente - deve essere l'obiettivo di qualsiasi Governo". Avendo fatto ad ottobre-novembre "una scelta coraggiosa per la salvaguardia del Paese", con l'uscita dal Pdl e la creazione di Ncd, "non vorremmo venire meno - dice Alfano - a quella scelta e a quei programmi, a quella esperienza di Governo fino a che non sarà conclusa la fase di crisi".Non hanno partecipato agli appuntamenti, per scelta propria in polemica con l'evoluzione della crisi e la sua "scontatezza", i rappresentanti del Movimento 5 stelle e della Lega. Con l'autocandidatura di Matteo Renzi - rimasto a Firenze - alla direzione del Pd di giovedì per mettersi alla guida di un Governo di legislatura - che duri cioè fino al 2018 - con la stessa maggioranza del precedente e in continuità politica, l'incarico al sindaco di Firenze è considerato scontato.L'impressione generale è che si possa arrivare alla riapertura dei mercati di lunedì con una soluzione già trovata, sebbene lo stesso Napolitano abbia parlato di "soluzione complessa".Questa mattina si sono svolti i colloqui con i rappresentanti dei raggruppamenti minori del Parlamento. Da parte di Sudtiroler, Valdostanti e del Centro Democratico via libera al tentativo renziano per "ridare fiato alla legislatura", come ha detto Bruno Tabacci. Riccardo Nencini del Psi ha chiesto una "maggioranza coesa" e ha detto di vedere una soluzione "rapida", mentre Giorgia Meloni di Fdi ha confermato la netta opposizione del suo partito al governo "di sinistra" di Renzi. La mattinata è terminata con i presidenti dei gruppi Per le autonomie che hanno auspicato che il governo "possa ripartire immediatamente