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Novità fiscali. La fattura del medico andrà direttamente nel 730

martedì 21 aprile 2015

Il Consiglio dei ministri ha approvato i tre decreti legislativi che attuano la delega fiscale e riguardano fatturazione elettronica, l'agevolazione per l'internazionalizzazione delle imprese e la definizione dell'abuso del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente. "Ne seguiranno altri - ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, al termine della riunione - per completare il percorso entro la metà di giugno". In sintesi il primo provvedimento vuole modernizzare il sistema della fatturazione. Il secondo è l'introduzione nell'ordinamento italiano dell'abuso di diritto, cioè delle regole per identificare questa forma di elusione fiscale fatta azzeccando i grabugli. Il terzo intende attuare il "tutoraggio" delle grandi imprese per dare loro certezza negli adempimenti fiscali (la "cooperative compliance").Addio ai vecchi scontrini Il "pacchetto" in arrivo ha come destinatarie le imprese. Avrà però un impatto indiretto su tutti i contribuenti. A cominciare dall'estensione della fattura elettronica, ora prevista per la P.A, a tutti i privati. Sarà una rivoluzione "volontaria" ma che dal gennaio 2017 avrà risvolti anche pratici. Il primo riguarda gli scontrini che diventano facoltativi: per le società che dialogano con il fisco in modo telematico non avranno più valore fiscale. Saranno "staccati" solo se servono ad altri fini, come quelli di "garanzia" di un prodotto o di certificazione di una spesa fatta. La fattura elettronica del medico direttamente nel 730 Non meno importante il fatto che alcune spese effettuate con fattura elettronica - si pensi alle visite mediche da uno specialista privato - saranno direttamente conteggiate nel 730 precompilato."Sistema fiscale più trasparente" "E' un complesso di norme che va visto nel suo insieme e serve a costruire un sistema fiscale più trasparente che semplifichi la vita sia al contribuente, ma migliori efficienza della macchina pubblica". H apoi spiegato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. Il Consiglio dei ministri, ha sottolineato Padoan, ha "affrontato la questione dei termini di accertamento: il raddoppio dei termini è consentito soltanto se la denuncia viene presentata nella scadenza ordinaria, con certezza del diritto per il contribuente".