Attualità

Operazione umanitaria. Congo-Italia, il volo della speranza

Vito Salinaro mercoledì 23 luglio 2014
È atteso alle 16.30 di oggi, all’aeroporto di Genova, il volo di Stato proveniente dalla Repubblica Democratica del Congo, con a bordo 4 bambini del Paese africano che necessitano di cure mediche impossibili da ottenere nella loro nazione. Con il coordinamento del sottosegretario Luca Lotti, Palazzo Chigi ha autorizzato la missione umanitaria mettendo a disposizione un aereo, aderendo alla richiesta del nuovo ambasciatore italiano a Kinshasa, Massimiliano D’Antuono. A Genova arriveranno Vittorio (15 mesi) e Daniel (4 anni), entrambi affetti da una grave forma di cardiopatia; in particolare sono a rischio le condizioni di Vittorio. I due bimbi saranno operati al cuore all’Ospedale Gaslini dall’équipe diretta da Lucio Zannini. La Regione Liguria ha sostenuto tutte le spese. L’intervento del vicepresidente della giunta e assessore alla Salute, Claudio Montaldo, ha permesso anche di accorciare i tempi burocratici che, in casi simili, possono avere effetti nefasti. Lo stesso aereo farà poi scalo a Roma dove sono attese Cordie (9 anni) e Nathalie (14 anni), per essere condotte all’Ospedale Sant’Eugenio: entrambe soffrono di un alto grado di ustioni su tutto il corpo. Saranno affidate alle cure del professor Luciano Baiocco, dell’unità di Chirurgia ricostruttiva. L’intero progetto è stato organizzato dalla Fondazione "InSé" onlus (che ha erogato il finanziamento necessario alle cure di Cordie e Nathalie), il cui presidente Iole Cisnetto, viaggerà con i bambini; come farà padre Ugo Rios, che ha fondato la Fondazione pediatrica di Kimbondo (a 35 chilometri da Kinshasa), e il pediatra del Policlinico universitario Gemelli di Roma, Emanuele Ausili, presidente dell’associazione "La Terrazza dell’Infanzia", anch’essa impegnata a sostenere l’unità pediatrica di Kimbondo. «Questo viaggio umanitario "salvavita" – spiega la Fondazione InSé – dimostra come sia fondamentale, in operazioni come queste, la capacità di abbinare solidarietà ed efficienza organizzativa. È proprio questo uno dei punti di forza di InSé, che da anni sostiene la Fondazione di Kimbondo, creata nel 1989 da padre Hugo Rios e dalla dottoressa Laura Perna, oggi novantacinquenne, per accogliere i bambini malati, abbandonati, orfani, privi di mezzi di sostentamento, al fine di dare loro assistenza medica e socio-culturale». Oggi l’ospedale di Kimbondo ospita circa 1.000 bambini ed è diventato un punto di riferimento sanitario non solo per l’area di Kinshasa ma per tutto il Paese. Anche perché le cure vengono erogate gratuitamente. La Fondazione InSé Onlus nasce nel 2009 con il preciso obiettivo di estendere le capacità progettuali e operative dell’associazione "Amici di Cortina" nel campo della solidarietà, principalmente in Africa, ma anche sul territorio italiano. Per migliorare il coordinamento delle iniziative umanitarie, la Fondazione InSé, La Terrazza dell’Infanzia ed altre associazioni hanno dato vita al network "Hub for Kimbondo", che trova spazio nell’area di "Kinta", una fattoria con annesso terreno agricolo (circa 500 ettari), sorta grazie ad un precedente progetto di solidarietà e oggi adottato da "Hub". «Ci proponiamo – spiegano i promotori – la valorizzazione massima delle opportunità di questa attività agricola scegliendo le colture più adatte alla conformazione idrogeologica del terreno con l’aiuto di un agronomo». A tutto vantaggio di una missione che cresce.